L’economia della Finlandia va di male in peggio. Il tasso di disoccupazione in Finlandia è aumentato a inizio anno al 9,2% dal 7,9% di dicembre toccando il livello più alto degli ultimi sette mesi. A gennaio 2016 il tasso era al 9,3 per cento. Il numero dei disoccupati è salito a 242.000 a gennaio dai 207.000 del mese precedente. Un anno fa, i senza lavoro erano 245.000. Il tasso di disoccupazione giovanile è aumentato notevolmente dal 14,7 per cento di dicembre al 23,5 per cento di gennaio. Le politiche recessive applicate dal governo della Finlandia su indicazione della Commissione Ue hanno causato questo altissimo tasso di disoccupazione, ancor più drammatico se messo a confronto con quello degli altri Paesi Nordici, non aderenti alla Ue e senza l’euro – che viceversa la Finlandia ha adottato – nei quali mediamente è la metà del dato finlandese.

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