Mentre Stati Uniti e alleati pensano a combattere lo Stato islamico in Iraq e Siria, rivali di vecchia data con la paura comune del movimento radicale si muovono per capire se possano collaborare per sconfiggere la crescente minaccia. E’ l’analisi del New York Times, che descrive come gli equilibri in Medio Oriente si stiano ridisegnando di fronte alla minaccia posta dal gruppo militante sunnita. Sinora, si legge, la rivalita’ storica tra i Paesi dell’area ha complicato gli sforzi per assemblare una forte risposta. La potenziale minaccia, pero’, ha costretto anche a un riesame di secoli di vecchie tensioni tra sunniti e sciiti, curdi e turchi.

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Lo Stato islamico, afferma la testata, ha spinto il tradizionale panorama di rivalita’ della regione in una ‘pausa momentanea’. Come simbolo, cita gli attacchi aerei Usa contro i militanti ad Amerli, in Iraq, avvenuti in parallelo all’azione iraniana contro lo stesso nemico. La convergenza di interessi e’ stata un potente simbolo di come l’Isis ha, almeno per ora, riorganizzato la regione, scrive il New York Times. Al centro anche la rivalita’ tra l’Arabia Saudita sunnita e l’Iran sciita, entrambi opposti all’Isis, facendo crescere la speranza in Occidente in un’apertura nelle tese relazioni tra i due Paesi, anche per risolvere la guerra civile in Siria. A24-Gaz

Questa è una notizia dell’agenzia Asca.

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