Mercoledì scorso una delle ragazze rapite da Boko Haram nella scuola di Chibok è stata ritrovata nei pressi di Mararaban Mubi, apparentemente abbandonata dai suoi rapitori. La giovane si chiamerebbe Suzanna Ishaya e il suo nome non figurerebbe tra quelli delle ragazze rapite a Chibok ma la polizia ha potuto appurare che la giovane è stata rapita la stessa sera delle ragazze della scuola.

La giovane era chiaramente in stato confusionale e dopo una visita medica i dottori nigeriani hanno potuto appurare che è incinta di quattro mesi.

I primi racconti della giovane agli inquirenti sono raccapriccianti e parlano di larghi abusi sessuali sulle giovanissime ragazze rapite dalla scuola di Chibok, di una vera sottomissione sessuale e psicologica che di fatto le rende schiave a tutti gli effetti. La ragazza ha raccontato che molte delle giovanissime rapite sono state vendute come schiave o date in mogli ai leader di Boko Haram. Altre sono in balia delle truppe come schiave sessuali. Molte di loro sono incinta.

loading...

La giovane, che probabilmente soffre di turbe mentali a causa del forte shock al quale è stata sottoposta, non è stata in grado di fornire indicazione su dove fosse tenuta prigioniera. Una settimana fa è stata fatta salire su un mezzo e scaricata in mezzo al nulla. Ha dovuto camminare per tre giorni per raggiungere Mararaban Mubi. L’ipotesi degli inquirenti nigeriani è che sia stata rilasciata proprio a causa delle turbe mentali.

Ieri i genitori della ragazze rapite nella scuola di Chibok hanno inscenato una protesta per sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale sulla sorte delle loro figlie, ma a quanto pare dopo le primissime iniziative il mondo si è scordato di loro.

La testimonianza della giovane ragazza apre uno squarcio di terribile verità sulle condizioni nelle quali vengono tenute le ragazze rapite da Boko Haram, la conferma di quello che purtroppo si temeva. E il fatto che molte di loro siano in stato di gravidanza aggiunge orrore a orrore.

loading...