Citando i documenti della commissione d’inchiesta parlamentare sullo spionaggio tedesco, The Spiegel scrive come l’intelligence tedesca, la BND (Bundesnachrichtendienst) ha spiato i giornalisti di varie agenzie di stampa e le loro fonti, compresi i dipendenti di BBC, Reuters e The New York Times.  Alex Gorka, su Strategic Culture, scrive “il governo tedesco, a cui piace tanto dare lezioni agli altri sui diritti dell’uomo e la libertà di parola, non ha fatto commenti”.

La BBC ha espresso sconcerto per il presunto spionaggio tedesco a danno dei giornalisti stranieri. “I nostri giornalisti dovrebbero essere in grado di operare liberamente e in piena sicurezza, e le loro fonti dovrebbero essere completamente protette. Facciamo appello a tutti i governi perché rispettino l’azione della stampa libera“, ha detto un portavoce della BBC.

Conclude Gorka: “Il tutto avviene in paesi i cui leader solitamente pronunciano discorsi altisonanti sui diritti umani e la libertà di stampa.

L’articolo 10 della Convenzione europea sui diritti umani dà ai giornalisti un forte diritto di proteggere le proprie fonti confidenziali di informazioni.

Lo spionaggio da parte delle agenzie di intelligence è un modo sicuro per privare le persone del loro diritto ad avere accesso alle storie che i governi e le grandi imprese potrebbero voler impedire di far loro conoscere”.

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