Fuori programma durante l’intervista al ministro per le Riforme costituzionali,Maria Elena Boschi, alla Festa dell’Unità di Bologna sul referendum di autunno.

Un gruppo di studenti in platea ed alcuni insegnanti rimasti fuori dalla sala hanno contestato il ministro pochi minuti dopo l’inizio del dibattito.

Gli studenti, circa una quindicina, aderenti al “Link – Coordinamento universitario di Bologna” dopo aver esposto cartelli e aver manifestato la loro contrarietà alla riforma costituzionale sono stati allontanati dalle forze dell’ordine.

“Le Feste dell’Unità – ha replicato Boschi ai contestatori – sono democratiche ed aperte a tutti. Se i ragazzi vogliono restare con noi ed ascoltare il dibattito non c’è problema”.

Fuori dalla sala alcune proteste anche da parte di alcuni insegnanti aderenti al gruppo “Partigiani della scuola pubblica” che indossavano una maglietta con scritto “Referendum Costituzionale No”.

Non è la prima volta che il ministro viene contestata. Già il 3 settembre, sempre alla Festa dell’Unità ma a Milano, una ventina di militanti con uno striscione “No al referendum” avevano urlato “Buffona, buffona” alla Boschi.

Che anche in quell’occasione aveva replicato: “A me fa piacere che siate venuti. Noi non chiudiamo le porte a nessuno. Noi andiamo avanti con il nostro lavoro, noi siamo molto contenti che ci sia la possibilità di un confronto. Se le ragioni del no saranno più forti, vinceranno loro. Se le ragioni del sì saranno più forti, vinceremo noi”.

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