Quella di oggi sarà una giornata molto importante per tutti i cittadini/contribuenti italiani. Alla Camera, infatti, sta per approdare la proposta di legge del EquitaliaMovimento 5 Stelle che prevede l’abolizione di Equitalia.

Questo giornale, lo sapete, è sempre stato inflessibile quando era il caso di bacchettare i pentastellati e lo sarà anche in futuro, c’è da giurarci, ma in questa battaglia abbiamo tutti, a partire da voi lettori, il dovere di schierarci a fianco dei grillini. È vero, non è automatico che abolendo l’ente diretto da Rossella Orlandi e affidando la riscossione dei tributi all’Agenzia delle Entrate o ai comuni, la situazione migliori. E il testo della legge che ha come prima firmataria la deputata Azzurra Cancelleri (potete leggerlo integralmente sul blog di Beppe Grillo) presenta più di una criticità e, presumibilmente, andrà ritoccato. Ma non è questo il punto. Quello su cui bisogna ragionare adesso è la pura e semplice questione di principio: è giusto o meno abolire Equitalia? Noi siamo convinti che lo sia. Perché essendo una Spa non ha solamente il fine di recuperare crediti non pagati ma soprattutto quello di garantirsi un guadagno tramite interessi elevatissimi. Troppo spesso a danno delle persone più povere. Perché da quando è nata l’evasione fiscale non è diminuita. Perché essendo partecipata al 51% dall’Agenzia delle Entrate rappresenta il classico caso in cui il controllato è anche il controllore. Infine, perché mai, e sottolineiamo mai, il denaro recuperato da Equitalia è stato destinato ad un abbassamento generale della pressione fiscale. Per questo oggi seguiremo con moltissima attenzione il dibattito parlamentare e rimarremo incollati alle agenzie di stampa con un monito particolare nei confronti dei partiti di centrodestra: “vi teniamo d’occhio!”

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Sarà davvero interessante, infatti, vedere come si comporteranno Forza Italia e Nuovo Centrodestra ora che si tratterà di passare dalle parole ai fatti. Avranno il coraggio i sedicenti liberali di fare ciò che è necessario oppure porteranno a compimento l’ennesima beffa nei confronti del proprio elettorato? A giudicare da quello che si è visto qualche settimana fa a Montecitorio, non c’è da essere ottimisti. Il 27 maggio scorso, infatti, quando bisognava stabilire se questa fosse davvero una priorità per il paese così votò la Camera: favorevoli 101, contrari 279, astenuti 3. Ad ingrossare le truppe dei grillini (che hanno visto al loro interno molte defezioni) solo i deputati leghisti e qualche sparuto rappresentante del centrodestra. La maggioranza dell’Aula, Pd e Fi in testa, votò per salvaguardare i propri interessi e non quelli della collettività.

berlusconi-forza-italia1Accadrà anche questa volta? Probabile. Sulla proposta di legge pioveranno emendamenti su emendamenti e la sensazione è che i principali partiti faranno di tutto per complicarne l’iter parlamentare. Difficile che accada il miracolo. E le ragioni per cui questo non può avvenire sono fin troppo chiare. Il fatto è che mentre per un partito di sinistra può essere considerato tutto sommato normale preservare l’ente responsabile del massacro fiscale italiano ( “le tasse sono bellissime”, “anche i ricchi piangano”, dicevano), ciò diventa imperdonabile per uno schieramento di centrodestra che dovrebbe rappresentare gli interessi dei ceti produttori di ricchezza. Centrodestra che, non ci scorderemo mai di ripeterlo, ha creato Equitalia con la riforma della riscossione voluta dal Governo Berlusconi nel 2005. E su questo facciamo calare un velo pietoso.

Insomma, oggi il fronte moderato avrà finalmente una grande occasione per redimersi. È bene che la colga. Anche perché la pazienza del suo elettorato è finita e non tollererà altre prese in giro. Uomo avvisato…

formiche.net

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