700milioni di rimborsi pagati al Regno Unito per garantirne la permanenza nell’Ue. E’ quanto nell’ultimo anno l’Italia ha pagato a Londra, per il tramite di Bruxelles. La cifra compone il cumulo di 171 miliardi di euro che da Roma sono stati versati nelle casse europee negli ultimi 12 anni, “e solo 111 miliardi sono tornati indietro”.

Numeri su cui ha puntato il dito la Lega Nord, questa mattina, presentando, per bocca del deputato Emanuele Prataviera, un ordine del giorno specifico che il governo ha accolto come impegno e che pure l’aula ha promosso, con 432 voti favorevoli e solo 2 contrari. L’esecutivo si e’ cosi’ impegnato a mettere mano – durante il semestre europeo a presidenza italiana – ai meccanismi di rimborso, in primis quelli nei confronti del Regno Unito, che dal lontano 1984 gode di benefici per la situazione di particolare difficolta’ in cui versava all’epoca.

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Il Carroccio chiede lo stop a “schemi di pagamento iniqui” e punta il dito contro quei 60 miliardi regalati a Bruxelles come una paradossale “gabella sull’austerita’”. “Il paese e’ cornuto e mazziato: l’idolo del rigore e la svendita della nostra sovranita’ ci costano carissimi. Teniamoci quei soldi e usiamoli per il nostro welfare, in barba agli eurocrati”.

“Mancano 3 mesi alla fine del semestre di presidenza. Ora il parlamento ha dato mandato pieno al governo” di correggere le iniquita’ del bilancio comunitario. “Confidiamo che oltre alle promesse e alla poltrona del ministro Mogherini, Renzi porti a casa qualche risultato concreto a favore dei contribuenti tartassati italiani e del Nord in particolare”.

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