Nulla di veramente nuovo in questa riflessione sul futuro fosco dell’Eurozona proposta da ZeroHedge, che sottolinea la posizione sempre più rigida e chiusa di Schaeuble, in difesa senza quartiere del surplus commerciale tedesco. Si realizza una previsione ben nota ai nostri lettori: la classe politica tedesca rifiuta di assumersi le proprie responsabilità negli squilibri che minano l’Eurozona, paralizzata dalle menzogne sulle colpe dei paesi del Sud che ha propinato per anni ai propri elettori. D’altra parte nessuna politica monetaria della BCE può far niente per gli squilibri interni dell’Eurozona e non è ragionevole pensare che Spagna, Grecia e Italia si sottomettano indefinitamente a un destino di disoccupazione e stagnazione. Dato che non ci si può aspettare neppure un condono dei debiti – come queste prese di posizione di Schaeuble confermano – da parte dei paesi creditori, lo scenario più probabile è l’esplosione distruttiva della zona euro.

di Michael Shedlock, MishTalk.com, 10 settembre 2016

 

Nuova esplosione di fuochi d’artificio in Germania, con un ulteriore scontro tra Wolfgang Schaeuble, ministro delle Finanze tedesco, e la BCE.

Schaueble ha respinto una proposta arrivata questa settimana dal presidente della BCE Mario Draghi, che ha dichiarato che la Germania dovrebbe usare i suoi margini di manovra fiscale per ridurre il suo surplus commerciale.

Wolfgang Schaeuble ha strigliato il presidente della BCE Mario Draghi. “Se il surplus dell’Eurozona nel suo insieme si è innalzato in totale del 3,6%, non ci si può meravigliare che anche il surplus commerciale tedesco sia cresciuto”, ha dichiarato Schaeuble prima di incontrare gli altri ministri delle Finanze europei.

La Reuters riporta che Schaeuble ha addossato alla BCE la colpa del surplus di esportazioni tedesco.

 

La Germania non ha intenzione di ridurre il suo surplus commerciale, ha dichiarato venerdì il ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble, visto che la Banca centrale europea (BCE) non ha modificato la sua politica monetaria, che ha portato a un euro più debole, che a sua volta aumenta le esportazioni tedesche.
“Anche prima che la Banca centrale europea stabilisse la sua inusuale politica monetaria, che ha portato anche a far scendere in modo significativo il tasso di cambio dell’euro, avevo detto che questo avrebbe aumentato il surplus commerciale tedesco,” ha dichiarato Schaueble ai giornalisti.
Quando gli è stato chiesto se avesse in programma di ridurre il surplus commerciale della Germania, Schaeuble ha risposto: “Non mi risulta che la BCE stia modificando la sua politica monetaria.”
L’istituto di ricerca economico Ifo, con sede a Monaco, ha previsto che il surplus delle partite correnti della Germania probabilmente quest’anno toccherà un nuovo record di 278 miliardi di euro, superando quella della Cina e diventando il più grande del mondo.

Un sonoro no

Lo prendo come un sonoro “no” alla proposta di Draghi che la Germania dovrebbe ridurre il suo surplus delle esportazioni. 

Target2

Nessuna discussione sui problemi della zona euro può essere completa se non prende in considerazione il Target2, un abominio creato dai fondatori dell’Eurozona e uno dei difetti fondamentali dell’euro.

Target2 è l’acronimo per Trans-European Automated Real-time Gross Settlement System,ovvero “Sistema di regolamento lordo automatico transeuropeo in tempo reale”. Si tratta di un riflesso della fuga dei capitali dai paesi “Club-Med” del sud Europa (Grecia, Spagna e Italia) verso le banche nel nord Europa.

Pater Tenebrarum sul blog Acting man fornisce questo esempio facile da capire: ” La Spagna importa prodotti tedeschi, ma nessun privato in Germania ha mai acquistato in cambio merci o capitali spagnoli. L’unica cosa che è stata ‘acquisita’ è una cambiale emessa dalla banca commerciale di Spagna presso la Banca di Spagna in cambio del finanziamento del pagamento. ”

La politica monetaria può aiutare i conti con l’estero, ma non può risolvere il problema degli squilibri Target2 interni.

A breve aggiornerò le grandi e crescenti cifre sulla fuga di capitali.

Perchè l’Eurozona si distruggerà

La Germania pagherà in un modo o nell’altro i massicci squilibri tra i paesi creditori e debitori della zona euro.

Alla fine la Spagna, la Grecia o l’Italia si renderanno conto che è impossibile per loro pagare ciò che devono.
Una volta che si è affermata questa consapevolezza, uno di questi paesi farà default sui suoi debiti denominati in euro. Beppe Grillo del Movimento Cinque Stelle in Italia è già su questa idea. A questo punto ci sono solo tre strade possibili.

Tre percorsi alternativi

  1. La Germania e le altre nazioni creditrici condonano un debito sufficiente a consentire la crescita in Europa.
  2. Una permanente a alta disoccupazione e bassa crescita in Spagna, Grecia, Italia, con la stagnazione in tutto il resto d’Europa.
  3. La rottura della zona euro.

La Germania non permetterà il primo percorso. Non è ragionevole aspettarsi che la seconda soluzione duri per sempre. L’unica porta aperta è la terza soluzione.

La mossa migliore sarebbe che la Germania lasciasse la zona euro. La Germania è nelle condizioni migliori per affrontarne le conseguenze.

Purtroppo, invece, il risultato più probabile è ancora un’esplosione distruttiva dell’Eurozona, innescata da Italia o Grecia.

Fonte: Voci dall’Estero

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