Il ritardo dei provvedimenti richiesti sull’applicazione delle norme comunitarie sta portando al blocco della produzione ed alla scomparsa di telline e cannolicchi dai banchi delle pescherie e dalla tavole. È l’allarme lanciato da Impresapesca Coldiretti a quattro anni esatti dell’entrata in vigore il primo giugno 2010 delle norme in materia di regolamentazione degli attrezzi e dell’attività di pesca nel Mediterraneo che stanno facendo sparire piatti più pregiati della gastronomia nazionale, serviti con i gustosi molluschi.

Coldiretti segnala come le «assurde norme nate sul tavolo dagli uffici della burocrazia comunitaria stanno portando il settore al totale blocco dell’attività di pesca». Il 70% delle vongole ed il 100% delle telline e dei cannolicchi si concentrano – precisa Impresapesca Coldiretti – ad distanza inferiore di 0,3 miglia marine dalla battigia dove il regolamento ha fissato il divieto di pesca-raccolta.

Aree di pesca ristrette e una taglia minima inadeguata impediscono, se non a rischio di gravi sanzioni, ai pescatori di catturare i vongole e cannolicchi con l’attrezzo draga idraulica nelle zone ove naturalmente hanno il loro habitat. Una risorsa peraltro che non è a rischio di ‘sopravvivenzà – ricorda Coldiretti – e che gode di buona salute.

Fonte Adnkronos

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