Che tra il regime di austerita’ economica ed il forte aumento del numero di casi di suicidi maschili in Grecia negli ultimi anni ci fosse un collegamento era cosa nota, ma adesso i risultati di una recente ricerca sembrano confermare questo legame anche a livello scientifico. Lo studio, come riferisce la stampa ateniese, e’ stato condotto dai ricercatori Nikos Antonakakis, docente di economia e finanza, e Alan Collins, professore di economia, entrambi dell’Universita’ di Portsmouth (Regno Unito) ed e’ stato pubblicato sulla rivista Social Science and Medicine.

I due studiosi hanno rilevato che ben 551 uomini si sono tolti la vita in Grecia nel biennio 2009-2010 “solo a causa dell’austerita’ fiscale” e che ogni riduzione dell’1% della spesa pubblica ha provocato un aumento dello 0,43% del numero di suicidi tra gli uomini. La crisi economica non sembrerebbe, dallo stesso studio, avere avuto un impatto particolare sul numero dei suicidi femminili. Secondo i dati pubblicati il mese scorso dall’Istituto statistico ellenico (Elstat), nel 2012 in Grecia si sono registrati 508 suicidi e tale cifra rappresenta un aumento del 36% dal 2008, prima che il Paese fosse colpito dalla crisi economica.

E intanto, a marzo in Bulgaria, Croazia e Grecia e’ stata nuovamente registrata una flessione su base annua dei prezzi al consumo. E’ quanto emerge dai dati pubblicati questa mattina dall’Eurostat, l’ufficio statistico comunitario, che nei paesi dell’eurozona ha registrato un’inflazione media dello 0,5 per cento e nell’intera Unione europea dello 0,6 per cento. Il mese scorso tassi d’inflazione negativi sono stati registrati in Bulgaria (-2,0 per cento), Grecia (-1,5 per cento), Croazia (-0,1 per cento), paesi che avevano registrato tassi negativi anche il mese precedente. Un aumento dei prezzi al consumo e’ stato rilevato in Slovenia (dallo 0,2 per cento di febbraio allo 0,6 per cento di marzo).

Tornando alla Grecia, la recente attenzione del governo greco sulle aziende startup non sara’ sufficiente da sola ad invertire la tendenza, in un mercato del lavoro in cui piu’ di uno su quattro greci e’ senza lavoro.Lo dicono gli imprenditori greci, dopo l’annuncio che il primo ministro Antonis Samaras aveva sottolineato che le piccole imprese specializzate nella ”nuova economia” possono aiutare la crescita economica del Paese. La Grecia è una nazione completamente devastata dalle folli politiche imposte dall’Unione Europea e messe in pratica sotto i diktat della Troika. Tutti costoro hanno sulla coscienza le centinaia di suicidi che hanno indotto. E di questa strage immane dovranno – presto – risponderne in un tribunale internazionale, come quello di Norimberga che processò e condannò all’impiccagione i criminali di guerra nazisti.

www.ilnord.it

loading...