Mosca avvisa gli USA: Impediremo attacchi aerei a truppe siriane o russe
Gli USA: Non scartiamo l’idea di un attacco diretto a Damasco

La Russia comunica di aver fornito alla Siria sistemi di missili terra aria che possono consentire una zona di esclusione aerea se questa risultasse  necessaria, come ha dichiarato alla Izsvestia il senatore Ígor Morózov, membro del Comitato degli Affari Internazionali della Camera Alta.

Oltre ai missili S-300, il cui invio in Siria è stato confermato dal Ministero della Difesa russo, il parlamentare ha menzionato i Buk-M1, gli Osá ed alcuni altri sistemi missilistici forniti a Damasco nel contesto della coperazione tecnica e militare tra la Russia e le autorità di Damasco.

“Gli USA non potranno ripetere in Siria quello che hanno fatto in Iraq. La Siria conta con un sistema di difesa antiaerea capace di respingere qualsiasi attacco. Inoltre un ipotetico attacco potrebbe colpire anche i consiglieri militari russi, cosa che comporterebbe rappresaglie da parte russa, con la realizzazione di una zona di interdizione aerea sulla Siria”, ha dichiarato Morozov.

Per la situazione ad Aleppo sono gli USA i maggiori responsabili di quello che sta accadendo in Siria e nel Medio Oriente“, ha ribadito l’esponente russo.

Poco prima il giornale Washington Post aveva anticipato la possibile decisione di Washington di lanciare attacchi aerei USA diretti contro le postazioni dell’Esercito siriano, sia nella zona di Aleppo che sui centri di comando del Governo di Damasco.

Nella giornata di oggi il portavoce del Ministero della Difesa russo Igor Konashenkov ha richiamato l’attenzione delle “teste pazze” (di Washington) che, “dopo l’attacco effettuato il 17.09 dalla coalizione aerea USA su Deir Ezzor, abbiamo preso le misure imprescindibili per evitare che accadano ancora questo tipo di equivoci in riferimento ai militari russi ed agli obiettivi militari in Siria”.

“Attualmente l’Esercito siriano dispone di sistemi missilistici avanzati (S-200 Buk) il cui stato tecnico è stato ultimamente messo a punto per contrastare qualsiasi attacco aereo”, ha segnalato il portavoce russo.

Per altra parte, Konashenkov ha ricordato agli strateghi USA che le basi militari russe di Tartus e Hmeimim sono difese con sistemi di difesa aerea S-400 e S-300 il cui raggio d’azione può individuare qualsiasi oggetto volante non identificato.
Il portavoce russo ha commentato, a questo proposito, che la portata di questi sistemi potrebbe “meravigliare” gli statunitensi che potrebbero anche soffrire di una disillusione nello scoprire che i loro aerei non risultano tanto ” invisibili” come pensano.

Queste dichiarazioni sono sembrate una risposta ufficiale alle minacce ventilate di intervento militare diretto dell’aviazione USA contro le forze armate siriane e russe in Siria.

In questo senso il portavoce ha avvisato Washington di “calcolare con attenzione le conseguenze che potrebbero derivare da un attacco alle forze della Siria, visto che Mosca considera qualsiasi attacco alle truppe siriane come una minaccia alla sicurezza della Russia”.
“Pertanto qualsiasi attacco aereo o missilisitico sul territorio siriano crerà una minaccia ai soldati russi”, ha riassunto il portavoce russo.

Aggiornamento ultim’ora

Ore 18,23– Il portavoce USA del Pentagono Josh Earnest dichiara: “gli attacchi contro le forze di Damasco possono pregiudicare gli interessi USA ma non possono essere scartati”. Risulta dubbio che le azioni militari contro il regime (di Bashar al-Assad) risolvano la situazione in Aleppo e raggiungere i loro obiettivi, (…) e riducano la violenza. Risulta più probabile che sorgano consegunze non sperate e che possano pregiudicare i nostri interessi nazionali, tuttavia non posso scartare l’analisi di qualsiasi possibile azione”, ha riferito il portavoce Josh Earnest.

Fonti:    Sputnik Mundo        Hispan tv

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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