Il governo della Repubblica ceca tira dritto sul nucleare e – nonostante la decisione lo scorso aprile di interrompere la gara di raddoppio della centrale di Temelin – a Praga si torna a parlare con insistenza dei progetti di ampliamento degli attuali impianti di produzione nucleare. Fra i potenziali investitori stranieri che potrebbero prendere parte a questi piani, si segnala l’interesse della Corea del sud, paese con il quale la Repubblica ceca potrebbe stringere un accordo di partenariato strategico, come annunciato dal primo ministro, il socialdemocratico Bohuslav Sobotka.

Si tratterebbe tra l`altro del primo accordo di questo tipo con un paese asiatico. Proprio dalla Corea la prima a farsi avanti è stata poche settimane fa la Korea Electric Power Corporation (Kepco), compagnia energetica di stato, la quale ha annunciato di essere interessata a partecipare a una eventuale nuova gara di ampliamento della centrale di Temelin.

La gara precedente era stata annullata lo scorso aprile, quando a contendersi il mega appalto da 300 miliardi di corone, circa 11 miliardi di euro, erano rimaste la nipponico americana Westinghouse e il consorzio a guida russa Mir.1200 (dal nome del reattore offerto). Ufficialmente per la mancata volontà da parte del governo di Praga di garantire il prezzo di acquisto della elettricità prodotta in futuro da Temelin, come invece voleva la Cez, compagnia a partecipazione statale proprietaria dell`impianto.

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A confermare però anche negli ultimi giorni l`orientamento filo atomo di Praga ci ha pensato il ministro dell`Industria e del commercio, Jan Mladek, socialdemocratico, il quale ha dichiarato che i piani di sviluppo del nucleare sono sempre validi, anche se suscettibili di modifica rispetto alla versione iniziale. Le centrali nucleari della Repubblica Ceca sono di proprietà della Cez, compagnia partecipata per il 70% dallo stato ceco.

E che sia la via nucleare, quella imboccata con decisione da questa nazione, lo confermano le dichiazioni di Andrej Babis, il miliardario ministro delle Finanze e leader del nuovo partito di Ano, il quale in passato si era invece sempre mostrato scettico rispetto al nucleare.

Oggi ha dichiarato nel corso di una intervista al quotidiano economico Hospodarske noviny: “La Repubblica ceca ha bisogno del nucleare. Il gas e il carbone non sono una alternativa valida per il soddisfare il nostro futuro fabbisogno energetico. Questi due nuovi blocchi di produzione dobbiamo quindi realizzarli e le uniche questioni sono: quando e dove”. E il tutto in asosluta autonomia dall’Unione Europea. Non è un caso se l’offerta per la nuova centrale arriva non dalla Germania ma dalla lontanissima Sud Corea…

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