LONDRA – Il comparto agroalimentare italiano ed europeo da decenni ha dovuto subire attacchi da parte dell’Unione Europea che con le sue direttive favorisce le multinazionali a scapito delle piccole imprese.

Di esempi ce ne sono tantissimi e tra essi e’ possibile citare la direttiva 2000/36/EC che e’ entrata in vigore nel 2003 la quale stabilisce che per produrre la cioccolata e’ possibile aggiungere fino al 5% di grassi vegetali diversi dal burro di cacao quali l’olio di palma, grassi vegetali di pessima qualità e per la maggior parte dannosi per l’organismo.

La cosa assurda di questa direttiva e’ che negli USA e’ vietato aggiungere grassi vegetali diversi dal burro di cacao ma evidentemente per i parassiti di Bruxelles va bene contaminare e alterare la produzione di cioccolata per favorire le multinazionali.

Qualcuno pero’ ha detto basta e ha iniziato a protestare.

E infatti pochi giorni fa l’europarlamentare francese Franck Proust del partito les Republicaines ha scritto una lettera alla commissione europea chiedendo di giustificare tale direttiva.

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Proust ha sottolineato come molti produttori artigianali di cioccolata francesi siano contrari a questa direttiva perche’ minaccia la loro sopravvivenza visto che favorisce le multinazionali e non a caso ha chiesto alla commissione di spiegare se qualcuno ha esaminato le conseguenze che tale direttiva ha sulla sopravvivenza delle imprese artigianali, dopo questi anni nei quali alle multinazionali europee dei dolciumi industriali ‘ stato consentito di aggiungere questi grassi al burro si cacao per “ottenere” il cioccolato da vendere a livello di massa.

In passato l’uso di grassi vegetali era consentito in paesi quali la Danimarca, la Gran Bretagna, l’Austria, la Finlandia, l’Irlanda, il Portogallo e la Svezia ma l’associazione europea delle industrie cioccolatiere ha insistito per estendere a tutti i paesi UE questo uso al fine di creare un mercato unico della cioccolata e non a caso a premere sono state multinazionali quali Nestle’, Mars e Mondelez i quali si sono serviti di questa direttiva per eliminare la concorrenza delle industrie artigianali.

Sara’ interessante sapere cosa rispondera’ la commissione ma quel che e’ certo e’ che questo problema riguarda anche l’Italia e sarebbe interessante sapere se qualche europarlamentare italiano abbia intenzione di unirsi a Franck Proust visto che anche l’industria artigianale italiana del cioccolato e’ minacciata da questa folle direttiva.

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