Matteo Renzi non può più spostarsi per l’Italia senza rischiare di ricevere fischi e urla contrarie.

Un’accoglienza ben diversa da quella ricevuta da Obama, riservata al premier anche stamattina da studenti e disoccupati siciliani, prima a Palermo, dove ha partecipato all’inaugurazione dell’anno accademico, e poi a Trapani, dove si è recato a un incontro organizzato dai comitati per il Sì.

Tensione e qualche tafferuglio con la polizia si sono registrati davanti al Teatro Massimo di Palermo dove studenti universitari e medi hanno contestato il presidente del Consiglio.

Il Collettivo Universitario autonomo parla di una “manifestazione numerosa”, circa “500 persone”: “Giunti alla fine della manifestazione davanti il Teatro Massimo il cordone di polizia ha caricato gli studenti presenti in piazza per contestare la presenza del premier a questa inutile passerella politica che prova a nascondere le miserie del sistema formativo e del mercato del lavoro”, denunciano gli antagonisti,

“La militarizzazione di tutto il centro storico ha rovinato l’immagine della città e la passeggiata serena delle famiglie palermitane, solo per far parlare il premier in merito alla sua campagna elettorale”.

Poco dopo Renzi si è spostato a Trapani, dove la situazione non è stata diversa, seppur meno violenta: il presidente del Consiglio Matteo Renzi è stato contestato al suo arrivo al cinema Ariston: un gruppo di persone, tra cui disoccupati e animalisti, ha gridato slogan contro il governo e il segretario del Pd.

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