“Quando dicevate Je suis Charlie solidarizzavate con chi ha sempre fatto simili vignette, dissacrando tutto e tutti. Le vignette su Maometto anzi facevano alla gran parte degli islamici lo stesso effetto che ha suscitato in tutti noi questa sul terremoto”

Così Enrico Mentana si rivolge agli utenti di Facebook scandalizzati dalla vignetta pubblicata sulla rivista Charlie Hebdo in riferimento al terremoto che ha distrutto diversi paesi del centro Italia lo scorso 24 agosto. Il direttore del TgLa7 lancia una provocazione: “Vogliamo rompere le relazioni con la Francia dopo aver marciato in loro difesa? Basta più laicamente dire che una vignetta ci fa schifo”.

E a molte persone effettivamente questa vignetta non è piaciuta. Un utente ha infatti scritto: “Fare satira su una catastrofe naturale, insomma, su una tragedia che non è stata scelta, è un po’ come fare satira sul cancro. E questo non è accettabile”. Un altro aggiunge: “Ha ragione Direttore, fermo restando che personalmente trovavo imbecilli pure le vignette su Maometto. Non mi pare una satira di gran qualità, concetto espresso anche al tempo, non solo ora”.

Ma non tutti sono d’accordo. Alcuni infatti si schierano a difesa della satira. Un utente ha commentato il post: “La satira si fa su tutto, poi si è liberi di apprezzarla o meno ed è accettabilissimo: la libertà di espressione è questo”.

Fonte: Qui

loading...