Il volo MH17 della Malaysia Airlines non è precipitato per un problema tecnico o un errore del pilota, ma è stato abbattuto da “oggetti ad alta potenza” provenienti dall’esterno. Lo sostiene un rapporto preliminare pubblicato il 9 settembre dalle autorità olandesi.

Si tratta del primo documento ufficiale sull’incidente del volo MH17, precipitato il 17 luglio nei pressi del villaggio di Grabovo, nell’est dell’Ucraina, in una zona al tempo controllata dai separatisti filorussi. A bordo dell’aereo, che viaggiava da Amsterdam a Kuala Lumpur, c’erano 298 passeggeri, tra cui 193 olandesi. Nessuno di loro è sopravvissuto.

Il rapporto del Dutch safety board (Dsb) è stato realizzato analizzando i dati ottenuti dalla scatola nera, dal registratore satellitare e da altre immagini prese dai radar. Il documento non usa mai la parola “missili”, ma conferma che il velivolo ha volato senza problemi fino alle 13:20:03 (Utc) e poi ha interrotto bruscamente le comunicazioni. Nessun membro dell’equipaggio ha fatto una chiamata d’emergenza alla torre di controllo. I resti ritrovati vicino al villaggio di Grabovo suggeriscono che l’aereo si è spezzato in diverse parti mentre era ancora in volo.

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Queste le dichiarazioni di Tjibbe Joustra, presidente del Dutch safety board.

Il Dutch safety board ha dichiarato: “Serviranno delle nuove ricerche per determinare con più precisione cosa ha causato l’incidente e come l’aereo si è disintegrato. Siamo sicuri che presto verranno fuori delle nuove prove. La commissione spera di pubblicare il documento definitivo entro un anno”.

Sul volo MH17 è in corso anche un’inchiesta indipendente al tribunale dell’Aia, ricorda la Bbc.

Accuse reciproche. Secondo gli Stati Uniti e altri paesi occidentali il volo malese è stato abbattuto da un missile SA-11 BUK, lanciato dai separatisti filorussi e fornito dalla Russia, ma Mosca ha a sua volta accusato l’Ucraina di essere responsabile dell’incidente. Secondo il governo russo i registri di volo proverebbero che un jet ucraino stava volando vicino all’aereo malese pochi minuti prima dell’incidente.

Il 23 luglio, in un’intervista alla Reuters, uno dei leader dei separatisti ha ammesso che i filorussi possiedono missili SA-11 BUK.

Fonte: internazionale.it

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