Torniamo alle intenzioni di voto sulla riforma costituzionale: i grafici di Index per Piazza Pulita ci mostrano la crescita costante del No, a discapito della quota di sostenitori del . Isondaggi elettorali, andati in onda nella puntata di ieri del talk show politico di Corrado Formigli, cercano anche di individuare le preoccupazioni più diffuse fra quelle collegate all’esito del referendum costituzionale.

Che cosa la preoccupa di più in caso di vittoria del No? A questa domanda la maggior parte degli intervistati ha risposto facendo riferimento all’immobilismo, cioè all’impossibilità di riformare il paese. Appena un 20.2% è invece in pena per il caos che potrebbe essere generato dalle dimissioni del governo Renzi.

La stessa domanda è stata rivolta nel caso di vittoria del Sì al referendum confermativo del 4 dicembre 2016. Ci sono pochi dubbi: ben il 41,8% di chi teme l’affermazione finale della riforma non vuole più Renzi fra i piedi. Circa uno su quattro è invece assillato dal futuro della nostra democrazia.

Sondaggi refererendum costituzionale (4 dicembre 2016): il No sta compiendo un vero e proprio miracolo, situazione ribaltata in pochi mesi

Ma chi è che vota Sì e chi è che vota No? Un po’  sorpresa, scopriamo che l’11% del fronte del No è composto proprio da elettori del Pd.

E chiudiamo con la domanda fondamentale dei sondaggi politici di Index Research: cosa voterà al referendum? La scheda compara i dati partendo da febbraio\marzo. La rimonta del No ha qualcosa di prodigioso: appena pochi mesi fa il Sì era in forte vantaggio, con sei elettori su dieci a favore della riforma costituzionale. Oggi invece il No è in vantaggio di oltre tre punti percentuali. E il divario continua a crescere settimana dopo settimana. Per Matteo Renzi è finita?

loading...