Per Matteo Renzi e Maria Elena Boschi le cose non si mettono bene. All’indomani del via libera della Cassazionei ai quesiti referendari sulla riforma costituzionale, i nuovi sondaggi fanno venire il mal di stomaco a Renzi.

Come riporta il Messaggero, sia per Ipr Marketing di Antonio Noto sia per l’Istituto Piepoli di Nicola Piepoli il fronte del “No” è in testa. Al referendumincasserebbe, infatti, il 52% dei voti, mentre i “sì” si fermerebbero al 48%.

Il cammino che porterà alla consultazione d’autunno è tutta in salita. Fino a qualche mese fa Renzi era convinto che sarebbe stata un passaggiata. Adesso inizia ad accorgersi che l’arrampicata sarà ardua. E non è detto che non ci pianterà uno scivolone tale da farlo cadere a terra. In quel caso la caduta sarebbe tanto dolorosa e imbarazzante che rialzarsi gli sarà pressoché impossbile.

“Sarà una campagna elettorale molto interessante perché nulla è scontato – spiega Noto al Messaggero – l’unica previsione che al momento mi sento di indicare è che l’affluenza potrebbe essere un elemento decisivo per l’eventuale vittoria del ‘sì’ perché i dati attuali riflettono la maggiore motivazione deglielettori appartenenti alle aree politiche contrarie alla riforma”.

Un altro elemento di incertezza nel votoderiva da quello che i sondaggisti chiamano“tendenza di fondo”. “Fino a primavera non c’è stata partita: il ‘sì’ aveva un vantaggio enorme – fa notare Piepoli – da maggio in poi invece il ‘no’ ha mostrato un trend di costante ascesa la cui forza si è però molto indebolita nelle ultime settimane. Se oggi dovessi dire qual è la tendenza dominante non sarei in grado di indicarla. Direi che la partita è apertissima”.

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