Per Renzi gli Stati Uniti sono la “stella polare” da seguire, quando gli interessi italiani non coincidono con quelli americani però le scelte del governo italiano diventano imbarazzanti e sfiorano il ridicolo. Con le sanzioni alla Russia, l’Italia continua a farsi del male da sola e Renzi si riconferma cameriere di Europa e USA.

Il terrorismo islamico è una minaccia per tutto il pianeta, ora come non mai servirebbe una forza coesa, una vera alleanza fra Europa, Russia e Stati Uniti. Che cosa vediamo invece? L’Europa, compresa l’Italia, preferisce sanzionare la Russia.

Affidandosi sempre agli Stati Uniti, il governo Renzi ha dimostrato di non avere una politica estera e di non decidere per i propri interessi. Cooperare con la Russia nella lotta a Daesh sarebbe già un primo passo. “Va riaperto un dialogo con la Russia, che è fondamentale non solo per la nostra economia, ma anche per la nostra libertà”, ha notato in un’intervista a Sputnik Italia l’onorevole Maurizio Gasparri, vice presidente del Senato.

Onorevole Gasparri, qual è il ruolo della Russia a suo avviso nella lotta al terrorismo internazionale?

Il ruolo della Russia è molto importante, Mosca ha una posizione chiara, coraggiosa e attiva, visto quello che la Russia ha fatto negli ultimi mesi per stroncare la presenza dello Stato Islamico. È un’azione molto più decisa rispetto a quella degli altri Paesi. Recentemente gli Stati Uniti si sono mossi in Libia, l’Unione europea invece è totalmente latitante, anzi, con le operazioni nel Mediterraneo di trasporto di clandestini finisce per incoraggiare e a quanto pare finanziare le attività dell’ISIS, coinvolto in questi traffici.

La posizione della Russia è molto più chiara e lineare.

Per gli Stati Uniti, com’è noto, la Russia rappresenta la minaccia numero uno, un avversario. Perché l’Europa sta a questo gioco e si accoda in questa nuova guerra fredda contro Mosca, imponendo le sanzioni?

È una miopia molto grave dei Paesi europei che agiscono contro i propri interessi, l’Italia in particolare ha penalizzato molti settori che hanno sempre avuto uno sbocco importante nel mercato russo come il tessile, la moda, l’agroalimentare. È una posizione sbagliata. Capisco le difficoltà con la situazione in Ucraina, tuttavia ritengo pretestuose e sbagliate le imposizioni di chi riapre al dialogo, come ha fatto anche Renzi, ma poi non modifica la politica delle sanzioni. È un errore molto grave dell’Italia.

L’Italia è effettivamente fra i Paesi più colpiti dalle sanzioni antirusse, il “Made in Italy” sta perdendo miliardi euro. Come valuta la politica del governo italiano nei confronti di Mosca?

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È una subalternità che il nostro governo esprime nei confronti dell’Unione europea, della Germania e degli Stati Uniti. Recentemente Renzi ha avuto degli incontri con Putin, ha affermato di cambiare politica, poi in realtà le cose sono rimaste come prima. C’è un’assoluta mancanza di coraggio e iniziativa. L’Italia dovrebbe rompere questo fronte, rinunciando a queste sanzioni. Non siamo obbligati a seguire l’ordine occidentale. Anche la vicenda della Crimea, usata fra le ragioni delle sanzioni, è ridicola. Fa parte da più tempo la Crimea della Russia che il Texas degli Stati Uniti.

L’Italia non ha una politica estera e quindi Renzi è un cameriere di altre cancellerie, mentre il governo Berlusconi riuscì a svolgere una politica attiva e da protagonisti che consentì all’Italia di dialogare sia con la Russia sia con gli Stati Uniti. L’Italia riuscì a svolgere un ruolo importante nel Mediterraneo, anche per rapporto alla Libia per esempio.

Politicamente ed economicamente l’Occidente cerca di isolare la Russia. Davvero l’Europa potrebbe fare a meno della Russia? Non gioverebbe a tutti cooperare di più invece?

Noi dovremmo costituire una coalizione unita e coesa contro il fondamentalismo e il terrorismo islamico, che rappresenta una vera minaccia per il pianeta. C’è tutto l’interesse per un rapporto proficuo fra Europa e Russia. Al di là dei rapporti economici e l’interscambio, che va alimentato comunque, oggi c’è uno scontro fra Nord e Sud del mondo e la nascita di questa coalizione è di vitale importanza. Ci si dovrà arrivare, la storia ci porterà a questo. La posizione di ostilità che si ha oggi nei confronti della Russia è suicida e sbagliata.

La politica dell’amministrazione Obama e quando la Clinton fu segretario di Stato, ha favorito regimi fondamentalisti scambiando le primavere arabe per una stagione di avvento di democrazia. Gli Stati Uniti hanno molte colpe da riconoscere.

Secondo lei le sanzioni cesseranno a breve termine? Come vede nel prossimo futuro i rapporti fra l’Europa e la Russia?

In Italia bisogna cacciare il governo Renzi, che sicuramente non è in grado di esprimere una politica estera chiara e coraggiosa. In autunno avremo un referendum che riguarda altre questioni, riguarda la nostra Costituzione. È anche un giudizio complessivo sul grado di democrazia e di capacità del nostro governo.

Con Renzi non si andrà da nessuna parte per mancanza di autorevolezza. Questo riguarda anche le appendici del governo, come la inutile Mogherini, che si dovrebbe occupare di politiche di sicurezza e difesa in Unione europea. È una persona priva di qualsiasi ruolo politico e di qualsiasi credibilità.

Il governo Renzi va cacciato, va riconquistato il governo facendo sì che l’Italia, uno dei Paesi fondatori dell’Unione europea, imponga una correzione dell’agenda europea ed occidentale. Va riaperto un dialogo con la Russia, che è fondamentale non solo per la nostra economia, ma anche per la nostra libertà. Il paradosso è che una volta era l’Occidente a garantire una libertà minacciata da Oriente quando esisteva l’Unione sovietica. Oggi è l’Oriente che garantisce la libertà, con la coraggiosa lotta di Putin contro il terrorismo, mentre Obama ha piegato l’Occidente al terrorismo islamico.

Fonte: Sputnik

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