Quel che accade di buono nel Paese è merito suo, tutto ciò che non va è colpa degli altri. Anche se i fatti in questione accadono nello stesso periodo, nella fattispecie un lasso di tempo in cui era lui a guidare il governo da Palazzo Chigi. E’ un Matteo Renzi che inforca due diverse lenti per leggere la realtà, quello che su Facebook commenta i dati economici pubblicati negli ultimi giorni dalla Banca d’Italia e dall’Istat.

Ormai siamo arrivati (e non da oggi purtroppo) a: ‘il pallone è mio e giochiamo come dico io’. Condannati, per merito di Berlusconi, alla fucilazione, con Monti ci hanno messo davanti al plotone di esecuzioe e poi con Renzi al colpo di grazia. Adesso c’è Gentiloni e se i suoi predecessori la smettessero di esternare magari qualcuno pensa che il peggio sia passato.

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Matteo “rancido” ha esaurito la sua funzione, è riuscito a fare danni e oramai nessuno gli crede più salvo i suoi seguaci, quelli si che seguono il santone, altro che Grillo.

Ora non ha più il consenso ma ha ancora una gran fetta di potere che ha occupato di forza, come in passato con Monti e Letta oggi i poteri forti hanno bisogno di un nuovo uomo spendibile. Stiamo attenti, Renzi è già finito, non facciamoci fregare di nuovo accettando una nuova bandierina che consenta di continuare la perdita di sovranità e diritti del paese.

Preveniamoli.

via ItalianoSveglia

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