Se credevate che Renzi fosse un grande politico vi siete sbagliati alla grande è solo un opportunista che bastona gli onesti per favorire i disonesti

Saranno sicuramente contenti tutti quelli che andranno a votare SI,ecco questi sono i cambiamenti che vogliono fare senza renderne conto a nessuno,

Se l’abolizione di Equitalia è apparsa a molti come un esercizio dialettico, visto che la nuova Agenzia delle Entrate/Riscossione ne prenderà il postoampliando per di più funzioni e capacità d’indagine, le ultime indiscrezioni parlano di Palazzo Chigi orientato – prorpio in vista del passaggio di consegne – a cambiare il vertice stesso dell’Agenzia. Al posto di Rossella Orlandi, che non sarà riconfermata, potrebbe sbarcare Ernesto Maria Ruffini, renzianissimo (era presente alla Leopolda) presidente di Equitalia fino alla soppressione uest’ultima la prossima estate.

Secondo le pagine economiche de Il Fatto Quotidiano, salvo sconvolgimenti (tipo la vittoria del NO al referendum, o imprevedibili novità di tipo fiscale) il ricambio avverrà in forma soft a luglio, quando nascerà la nuova Agenzia delle Entrate/Riscossione che, come detto, avrà persino più poteri di Equitalia oltre a rilevarne le vecchie competenze. Nelle intenzioni del governo, la Orlandi (troppo poco ‘allineata’) dovrebbe passare all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

La Orlandi, toscana classe 1956 cresciuta alla scuola di Vincenzo Visco, ha avuto inizialmente un rapporto tutt’altro che conflittuale con l’ex sindaco di Firenze. La prima incrinatura si è avuta quando Renzi, che nelle primarie del Pd contro Pierluigi Bersani parlava di “abbassare la soglia del contante da 1.000 a 500 euro” e “recuperare 30/35 miliardi di evasione”, fece una evidente inversione a U alzando la soglia per il contante e inaugurando una serie di condoni ancora non esauriti nella legge di Bilancio per il 2017. La rottura con Visco ha portato anche al raffreddamento con la Orlandi.

Ma il vero punto di non ritorno è stato a gennaio 2015, quando nel decreto fiscale venne infilata la norma subito definita “salva Berlusconi” che salvava chi frodava il Fisco al di sotto del 3% del reddito dichiarato. L’Agenzia disse la sua in proposito ed il governo la bollò di “protagonismo”.

Ora, con la rottamazione delle cartelle estesa e la rinnovata Voluntary Disclosure in rampa, ci si prepara al passaggio di consegne fra Equitalia e la nuova Agenzia delle Entrate/Riscossione. Compreso il direttore generale.

loading...