A 50 secondi dalla discesa sul suolo marziano, qualcosa non ha funzionato e l’apparecchio sarebbe precipitato a peso morto subendo un impatto violento

“Un grande sogno europeo, reso possibile dalla straordinaria qualità dei ricercatori italiani che ho incontrato qualche giorno fa a Torino” aveva scritto suFacebook Matteo Renzi mercoledì 19 ottobre, al temine della gita di propaganda negli Stati Uniti. Nemmeno 24 ore dopo, arriva la notizia che il segnale del lander Schiaparelli è stato perduto un minuto prima che il veicolo della missione ExoMars toccasse il suolo marziano. Tra le possibili cause quella del mancato funzionamento dei retrorazzi: in questo caso il veicolo si sarebbe schiantato con un impatto violento.

Non si sa se il lander abbia toccato il suolo di Marte sano e salvo o se sia stato danneggiato durante la discesa. Secondo quanto comunicato, a 50 secondi dalla discesa sul suolo di  Marte, qualcosa non ha funzionato e l’apparecchio sarebbe precipitato a peso morto. Da allora non sono arrivati segnali.”Difficile immaginare che sia sopravvissuto” ha detto Paolo Ferri, direttore delle operazioni al centro di controllo di Darmstadt dell’Esa. L’analisi dei dati non sarà immediata, e occorrerà un po’ di tempo per avere una ricostruzione completa dell’accaduto.

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