Renzi non scrive solo agli italiani all’estero, ma anche alle famiglie italiane. Secondo l’indiscrezione dell’Agi, il premier la sta preparando e sarà pronta in settinama. Una bozza ci sarebbe già e punta direttamente al merito della riforma Boschi chiedendo il Sì al referendum. La missiva elenca i contenuti del pacchetto costituzionale e ribadisce che con la vittoria del sì mutano in meglio le prospettive per tutti gli italiani. L’obiettivo è arrivare nelle case, far capire che il Sì vuol dire cambiamento. Nella lettera si dice chiaramente che il No, invece, significa la palude. È lo stesso scopo dell’iniziativa portata avanti per coinvolgere i nostri cittadini al di là dei confini.

Renzi ordina di telefonare a tutti gli iscritti Pd

Un’altra iniziativa di propaganda (a spese dei contribuenti) ma non la sola. Da segretario Pd, Matteo Renzi ha anche ordinato una serie di telefonate dei volontari agli iscritti dem alle primarie e ai militanti per convincere a votare Sì chi ha deciso di sposare le tesi di D’Alema e Bersani e quindi è intenzionato a votare No. In difesa delle lettere di Renzi sul referendum è intervenuto il ministro della Giustizia Andrea Orlando in un’intervista a Rtl 102,5. «Penso che sia nelle funzioni del presidente del Consiglio – sostiene Orlando – rivolgersi a tutti gli italiani e trovare anche strumenti più forti per gli italiani che sono più lontani dal nostro Paese».  «Mi pare francamente – prosegue il ministro – una di quelle polemiche che lascia il tempo che trova, come quella sui titoli che si troveranno sulla scheda. Penso che gli italiani decideranno con la loro testa a prescindere dalle lettere, è giusto che il Presidente del Consiglio faccia presente il suo punto di vista e il lavoro fatto».

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