PARIGI – Non era mai accaduto prima, in Francia, che ingenti forze do polizia scendessero in piazza – spontaneamente – in manifestazione contro il governo e in questo caso contro il socialista Hollande e il suo screditato primo ministro Valls.

Centinaia di agenti polizia, non meno di 500, hanno protestato ieri notte sugli Champs-Elysees a Parigi, in una manifestazione spontanea convocata senza le organizzazioni sindacali alla quale subito si sono aggiunti non meno di 5.000 parigini presenti in luogo.

In precedenza, nel tardo pomeriggio, un centinaio di agenti di Polizia di Parigi si erano radunati davanti all’Ospedale Saint-Louis, nel X Arrondissement, dove e’ ricoverato tra la vita e la morte l’appuntato di Polizia ferito nell’attacco con bottiglie molotov avvenuto l’8 ottobre scorso nel quartiere di Grande Borne a Viry-Chatillon, nel dipartimento dell’Essonne alle porte della capitale francese.

L’appuntato l’8 ottobre scorso guidava da solo un veicolo della Polizia seguito da un’altra auto sempre della Polizia, quando i due veicoli subivano un attacco di spaventosa violenza. A colpire erano state “una quindicina di persone” aveva riferito il canale televisivo francese Bfmtv mandando in onda una dichiarazione di un rappresentante del sindacato di Polizia Alliance 91. I due agenti erano di servizio a un incrocio nel quartiere La Grande Borne, in cui veniva installata una telecamera di sorveglianza. Il sistema di monitoraggio si era reso necessario poiche’ nell’area si erano verificati in passato diversi furti d’auto. La scorsa settimana erano esplosi scontri tra polizia e giovani la maggior parte di origine magrebina che avevano tentato di distruggere la telecamera.

Per tutta la giornata di ieri lunedi’ 17, dopo che i poliziotti dell’Essonne avevano dato vita nel sobborgo di Evry a manifestazioni di protesta per tutto il fine settimana, si sono rincorsi via sms, e-mail e telefonate gli appelli ad esprimere la propria rabbia per le condizioni di lavoro a cui le forze dell’ordine sono costrette. Con l’arrivo di altri 400 colleghi di rinforzo venuti da tutta la regione dell’Ile-de-France gli agenti, in abiti borghesi, hanno dato vita ad un corteo di auto e poliziotti a piedi che si e’ snodato fino all’Arco di Trionfo.

Al corteo tuttavia non hanno partecipato quelli venuti dall’Essonne, che sono invece rientrati in caserma dopo esser stati minacciati di sanzioni da parte del loro diretto superiore: alla loro partenza gli altri colleghi li hanno salutati con un lungo applauso.

Il gravissimo incidente di Viry-Chatillon, e’ stata la miccia che sta facendo esplodere la rabbia dei poliziotti francesi: gia’ martedi’ 11 ottobre davanti ai commissariati di tutta la Francia si erano riuniti a centinaia per reclamare piu’ mezzi e maggiore fermezza contro la criminalita’ da parte del governo Hollande, che invece ha un atteggiamento lassista perchè la stragrande maggioranza dei crimini ormai è compiuta da extracomunitari, clandestini, criminali delle periferie di origine nord africana. Tutti soggetti per i quali la sinistra in Francia “ha un occhio di riguardo” hanno commentato alcuni poliziotti rimasti anonimi per non subire conseguenze disciplinari nel denunciare questa situazione insostenibile che costa però la vita A poliziotti ogni settimana.

Le interviste raccolte ieri notte sugli Champs-Elyse’es dal quotidiano “le Parisien” testimoniano di condizioni di impiego pesantissime, con un uso reiterato degli straordinari e la soppressione di ferie e licenze a cui fanno da contraltare la ormai cronica mancanza di mezzi adeguati, dai giubbotti anti-prioettili alle auto di servizio, ed un atteggiamento eccessivamente tollerante nei confronti dei criminali, secondo i poliziotti, da parte delle autorita’ politiche socialista nazionali e parigine.

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