E anche la Cina si pone lo stesso problema…

La scorsa settimana il blog ‘ZeroHedge’, basandosi sul rapporto sui flussi internazionali di capitale (TIC) del Dipartimento del Tesoro Usa, documentava la vendita di un quantitativo record di titoli di Stato Usa da parte della Russia. Nel solo mese di marzo, non appena gli Usa hanno autorizzato le sanzioni contro Mosca, le partecipazioni nette russe sui Treasury sono scese di 26 miliardi di dollari, un calo del 20% rispetto a febbraio. Lo stesso blog confermava l’acquisto, sempre da parte di Mosca, di 900.000 once d’oro per un valore di 1,17 miliardi di euro.
Oggi si apprende che la Russia sta continuando ad acquistare oro,  probabilmente approfittando della recente caduta dei prezzi del metallo, e che di certo non depositerà le sue riserve in una qualsiasi delle banche centrali occidentali.

Secondo quanto riporta ‘Reuters’, poco dopo l’annuncio dello storico accordo sul gas, Vladimir Putin ha dichiarato al recente St Petersburg International Economic Forum, che “la Russia ha bisogno di sapere che il suo oro e le riserve di valuta sono al sicuro”. E non solo Russia: anche la Cina.

“Per noi (Russia e Cina), è importante depositare oro e riserve di valuta in modo razionale e sicuro”, ha detto il presidente della Federazione russa. “E insieme dobbiamo pensare a come farlo tenendo presente la situazione di disagio dell’economia globale”. Putin ha aggiunto che Cina e Russia prenderanno in considerazione ulteriori misure per utilizzare le monete nazionali nelle transazioni bilaterali.”
Fonte: antidiplomatico.it
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