Scatta la corsa ai nuovi termosifoni. Infatti il termine per adeguarsi alle normative sui nuovi radiatori è stato fissato al 31 dicembre del 2016. Di fatto in tanti hanno tardato nell’adeguamento dei caloriferi sperando in una proroga dei termini. I cambiamenti riguardano i condomini che prevedono un riscaldamento centralizzato. Di fatto con le nuove valvole potrebbe arrivare un sostanzioso risparmio anche sulle bollette.

Ma i costi per l’adeguamento dei caloriferi di certo non è dei più leggeri. Infatti sin parla di un esborso che può arrivare fino a mille euro a famiglia. i costi si potranno ammortizzare in 5-6 anni. In media si spendono circa 70-100 euro a calorifero, per raggiungere poi, come riporta la Stampa picchi anche di 200 euro. Per chi non si adegua scattano multe salatissime che vanno da un minimo di 500 euro ad un massimo di 2500 euro.

Per capire meglio cosa cambia nei consumi bisogna tenere d’occhio le tariffe e soprattutto i nuovi rilevatori del consumo: “Il risparmio sui costi riscaldamento di casa è intorno al 20% – calcola Laurent Socal, esperto della materia e consulente di Confconsumatori -. Da ora in poi si pagherà in base ai consumi effettivi e non più sulla base dei millesimi di casa come avveniva prima”.

Fate attenzione però alla tempistica dei lavori e soprattutto ai costi per l’intera operazione: chiedete diversi preventivi e soprattutto ponete le spese in detrazione: “Se questo tipo di interventi viene svolto in concomitanza alla sostituzione del generatore di calore esistente con una nuova caldaia a condensazione, si può presentare la richiesta di detrazione del 65%, prevista per gli interventi di efficientamento energetico e dedicata agli edifici esistenti”, spiega infine a LaStampa, Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it.

Fonte: Qui

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