Le dichiarazioni di Donald Trump sulla Crimea e sulla necessità di buone relazioni con la Russia sono dettate da una serie di ragioni. Lo ha dichiarato Miguel Mansanero Salavert, membro del partito spagnolo “Izquierda Unida” (“Sinistra Unita”).

Sono la diretta conseguenza delle vittorie militari e politiche della Russia in Siria. Allo stesso tempo, gli USA rischiano di perdere uno dei suoi principali alleati in Medio Oriente: la Turchia. Questo sarebbe un duro colpo per gli USA e la NATO. L’incontro tra Putin ed Erdogan, che si terrà questo mese a San Pietroburgo, rende visibilmente nervoso l’establishment americano.

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Credo che le trattative possano avere conseguenze enormi per lo sviluppo delle relazioni in Medio Oriente. E Trump lo capisce. Egli cerca la riconciliazione con la Russia, perché capisce che la politica contro la Russia di Washington è completamente sfavorevole per gli USA. La Russia non risulta affatto sottomessa. Al contrario, Mosca e Pechino stanno rafforzando le relazioni. Davanti ai nostri occhi si sta creando una potente alleanza economica che comprende anche l’India e altri paesi asiatici. Naturalmente, giocherà un ruolo sempre più importante per il XXI secolo. Pertanto, credo che la dichiarazione di Trump si il riconoscimento della situazione reale. Lo capisce anche la Clinton.

Fonte: Sputnik

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