Ieri è stata una lunga giornata per i Caf di Savona: e, a dire il vero, le prossime non si annunciano più brevi. L’ordinata attività di assistenza fiscale alla cittadinanza è infatti entrata in crisi a causa dell’altissimo flusso di persone che si sono rivolte agli sportelli per effettuare il calcolo dell’Imu, del 730 e, soprattutto, di quanto dovuto a titolo di acconto della nuova Tasi (Tassa sui servizi indivisibili), il tributo introdotto con la Legge di stabilità 2014 che sostituisce parzialmente l’Imu – solo per la prima casa – e grava non solo sui proprietari, ma anche sui locatari, cioè gli inquilini, e per la quale il termine ultimo di pagamento è molto vicino: 16 giugno.

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L’ingorgo più spettacolare è probabilmente quello che si è creato al Caf Cisl di galleria Aschero, a margine di piazza Martiri: il marciapiede era occupato da una doppia fila di seggiole disposte dagli operatori del centro per permettere almeno ad una buona parte del pubblico di attendere senza dover trascorrere lungo tempo in piedi; un inconveniente non da poco, considerata l’età di molti dei contribuenti in coda: fra loro, un signore che può vantare la veneranda età di centodue anni, accompagnato dalla figlia.

Sul posto, la tensione era palpabile: fra sommesse richieste di spiegazioni, vivaci proteste e proclami da piazza, il personale tentava di tenere sotto controllo la situazione smistando il pubblico a seconda delle richieste. Per dare un’idea della mole di lavoro incombente sugli operatori, si pensi che il numero di dichiarazioni da redigere durante la giornata ammontava a 300, di cui 250 per l’Imu e la Tasi e 50 per il modello 730.(…)

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