A pochi giorni dall’inizio dei mondiali di calcio in Brasile un ciclone si abbatte sulla Fifa.Sembrerebbe infatti che le assegnazioni dei mondiali a venire, quelli del 2018 in Russia e del 2022 in Quatar, siano state viziate da un giro di mazzette in cui sono coinvolti alti funzionari di diverse federazioni calcistiche. Il primo quotidiano a pubblicare questa incredibile storia è stato il Sunday Times, venuto in possesso di migliaia di documenti riservati (email, lettere e trasefrimenti bancari) cheproverebbero come l’ex dirigente Fifa del Quatar, Mohammed Bin Hammam, abbia pagato 5 milioni di dollari (3,7 milioni di euro) a 30 presidenti di associazioni di calcio africane per comprare la designazione al suo Paese. Bin Hammam è stato anche presidente della Commissione Asiatica di Calcio tra il 2002 e il 2011. Si dimise dalla Fifa nel 2012 poco prima di essere bandito per sempre da ogni organo di governo del calcio proprio per il sospetto di corruzione. A rischio non ci sarebbe solo l’assegnazione dei mondiali di Quatar 2022, ma anche quella della Russia nel 2018. Stando ai documenti inciriminati, Bin Hammam versò anche 1,6 milioni di dollari nei conti bancari controllati da Jack Warner, dirigente Fifa membro del comitato di Trinidad e Tobago, una delle 22 persone che nel 2010 decisero per i mondiali in Russia e Quatar.

Intanto il presidente della Uefa, Michel Platini, si difende e prende le distanze dal collega. Ammette di essersi incontrato con lui migliaia di volte negli ultimi anni, pur restando all’oscuro di tutto, e parla all’Equipe di una manovra contro di lui: “”Sono cose che fanno male, non si scherza su questi argomenti. Mi rendo conto, però, che dietro questa storia c’è qualcosa, ovvero qualcuno che ha organizzato questa manovra. Tutto è stato creato ad arte per screditare me e il lavoro che faccio, anche se non ho alcuna prova della manovra architettata. Penso che ci siano molti interessi in ballo, per quelli che stanno alla Fifa, per quelli che hanno intenzione di andarci e per quelli che sperano di esserci un giorno. Forse sono una persona che dà fastidio ed essere visto così è molto pesante”. Ma nessun ripensamento sull’assegnazione: ”Non mi pento proprio di niente, penso fosse la scelta giusta per la Fifa e per il calcio mondiale”. Di tutt’altro avviso Diego Armando Maradona (in foto proprio con Platini), che come spesso ci ha abituati, ha parlato senza filtro: “Nella Fifa girano enormi bustarelle e dobbiamo chiedere in particolare ai responsabili del dossier sul Mondiale 2022 in Qatar. Spero che il calcio possa ritrovare la sua vera vocazione: di sport che dispensa gioia e lontano da bustarelle e corruzione”.

La speranza del “pibe de oro”, che nella sua carriera ha contribuito a portare sì gioia ma anche gravi ombre sul monde del calcio, sembra però vanificarsi già da questi mondiali. Il Capo della sicurezza della Fifa infatti, Ralf Mutscke ha denunciato un tentativo di corruzione e lancia l’allarme: “Non ci aspettiamo che queste persone viaggino in Brasile per bussare alla porta di giocatori o arbitri, ma sappiamo che alcuni sono stati contattati”. Gli italiani possono però tifare per gli azzurri e dormire sonni tranquilli. Mutscke ha infatti dichiarato che “le squadre del gruppo D non fanno parte del gruppo che rappresenta i maggiori rischi”.

fonte: riparteilfuturo.it

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