Nell’Eurozona, da qualche anno, si stanno armonizzando i “sistemi di pagamento” in base alle indicazioni della SEPA (Single Euro Payment Area); è nata come iniziativa di autoregolamentazione del mercato, ispirata, e supportata dalla Commissione Europea, sotto la sorveglianza e l’indirizzo dell’Eurosistema (la Banca Centrale Europea e le Banche Centrali Nazionali degli Stati che adottano la moneta unica), guidata dall’industria bancaria europea.

“Qual è il beneficio reale, oltre a quello evidente per le banche, che arriva ai cittadini europei se possono effettuare pagamenti più facili avendo però i magazzini delle fabbriche piene di giacenze o avendo perso il proprio lavoro? Quanto questa “deregulation” sui pagamenti comunitari aiuta ad uscire dalla crisi economica che stiamo vivendo?”

Sono questi gli interrogativi che l’On. Mario Borghezio sottopone in un’interrogazione alla Commissione.

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“Sosteniamo da sempre la massima trasparenza anche e soprattutto nel settore finanziario, ma non possiamo non mettere in dubbio la natura stessa della SEPA, nata sulla convinzione che l’interdipendenza economica e la facilitazione del commercio tra stati membri, potessero essere le uniche condizioni sufficienti per la crescita. I popoli europei continuano, al contrario, a subire gli effetti drammatici di una crisi che non accenna a diminuire a causa dell’annullamento della domanda interna nei singoli Paesi e dei mancati investimenti per la produttività dovuti alle regole imposte dall’austerity europea. Come sempre – conclude Borghezio – quando questa Europa istituisce degli strumenti di autoregolamentazione del mercato lo fa per legittimare i propri dogmi di politica monetaria a favore delle banche, sulle spalle dei cittadini utenti!”

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