Probabilmente nessuno e’ al corrente del fatto che lunedi’ scorso a Skopje il ministro degli esteri serbo si e’ incontrato con la sua controparte macedone ed effettivamente questa notizia potrebbe tranquillamente rimanere nell’ombra se non fosse per il fatto che i due ministri hanno deciso di ignorare i diktat di Bruxelles e di non aderire alle sanzione che l’Unione Europea ha deciso di imporre contro la Russia.

E difatti Nikola Poposki e Ivica Dacic, rispettivamente ministro deli esteri di Macedonia e Serbia, hanno giustificato il loro rifiuto col fatto che tali sanzioni sarebbero contro gli interessi economici dei loro paesi e quindi hanno deciso di astenersi dall’applicarle.

Da parte sua Ivica Dacic ha sottolineato come l’Ucraina al momento puo’ esportare liberamente in Russia e quindi sarebbe folle lasciare che siano gli stati europei gli unici a pagare il prezzo di questa guerra commerciale.

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Da tempo i burocrati di Bruxelles stanno facendo pressione su questi due paesi affinche’ si rifiutino di trarre vantaggio dalla decisione del governo russo di vietare le importazioni di prodotti agroalimentari provenienti dai paesi UE, ma anche se Serbia e Macedonia vogliono entrare a far parte dell’Unione Europea, i loro governi si guardano bene dall’adottare decisioni folli che possano costare caro alle loro economie. E difatti, si sono rifiutati di obberire ai diktat dei parassiti di Bruxelles.

Ovviamente anche l’Italia se fosse un paese normale farebbe lo stesso ma per nostra sfortuna siamo governati da una classe politica incapace e asservita il cui unico interesse e’ quello di danneggiare il popolo italiano per garantirsi “l’amicizia” delle oligarchie di Bruxelles.

Ad ogni modo, onore al merito di due piccoli, poveri, ma orgogliosi Stati quali sono la Serbia e la Macedonia che hanno il coraggio di sfidare la potente e corrotta Unione Europea.

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