Nella vicenda del Mose “c’è un accanimento sul fatto che il sindaco è del Pd. Non è per scaricarlo, ma Giorgio Orsoni non è del Pd, non ha mai avuto la tessera del Pd, non ha mai votato alle primarie del Pd, non è mai venuto in direzione del Pd”. Lo afferma Luca Lotti, responsabile organizzazione del Pd e sottosegretario alla presidenza del Consiglio, parlando con i giornalisti a Livorno a margine di una conferenza stampa con il candidato sindaco dem Marco Ruggeri.

“Ho letto – sottolinea Lotti – i giornali stamani mattina e tutti titolavano sul sindaco del Pd. No, il Pd sostiene il sindaco indipendente Giorgio Orsoni. Questo non vuol dire che se sei del Pd sei buono e se sei indipendente sei un ladro. Se sei ladro, puoi essere del Pd, del Pdl o dei Cinquestelle e devi andare in galera: i ladri in galera e i buoni amministratori ad amministrare le città”. Comunque Orsoni, conclude lotti, “potrà difendersi nelle sedi opportune”.

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Queste, le dichiarazioni del braccio destro di Renzi. E’ un disperato scaricabarile in perfetto stile Prima, non Seconda repubblica. Già Occhetto scaricò i “miglioristi” milanesi finiti quasi tutti i galera per tangenti (a proposito, anche Napolitano era un “migliorista”).

Questo la dice lunga sulla paura che hanno gli attuali vertici del Pd di un salto di qualità dell’inchiesta MOSE così come dell’inchiesta EXPO. Quando la magistratura scopre che le tangenti sul MOSE sono iniziate quando è iniziato il progetto, e cioè negli anni Novanta, progetto che finora è costato 5,3 MILIARDI DI EURO, c’è da dubitare che a intascare mazzette siano stati solo un sindaco piddino, un ex capogruppo in Regione Veneto del Pd e un ex governatore qual era Galan.

In ballo, come mnimo, ci sono dai 50 ai 100 milioni di euro di tangenti. E la città di Venezia è amministrata dalla sinistra da oltre 20 anni.

max parisi – www.ilnord.it

 

''IL SINDACO ORSONI? NON E' DEL PD, LO ABBIAMO ELETTO NOI MA NON E' ISCRITTO...'' (DICE IL BRACCIO DESTRO DI RENZI, LOTTI)

 

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