Le operazioni dell’Aeronautica militare russa in Siria hanno significativamente indebolito il potenziale dell’Isis. Lo ha riferito Leonid Ivanov, presidente dell’Accademia delle questioni geopolitiche, in una conferenza stampa.

Commentando i risultati dei dodici mesi di campagna russa in Siria, Ivanov ha sottolineato che la Russia infranto i piani dell’Occidente di annientamento di quegli stati che sono la struttura portante di questa o di quell’altra regione.

“Abbiamo visto che prima questo è accaduto nei Balcani, si è distrutto lo stato principale, ad è successo anche in Medio Oriente. E la serie potrebbe continuare. Se si fosse riuscito a liquidare la Siria, come è successo con la Libia e lo Yemen, serebbero seguiti l’Egitto, la Giordania e possibilmente l’Arabia Saudita. Bisognava fermare questo processo. E la Russia ci è riuscita” ha detto Ivashov.

Secondo gli esperti, l’operazione militare russa in Siria è riuscita a indebolire significativamente la capacità dell’Isis.

“Nell’ultimo anno abbiamo assistito alla dinamica crescita a livello mondiale delle attività terroristiche. Abbiamo visto che l’Isis si era prefissato obiettivi globali. Oggi, grazie all’operazione dell’Aeronautica russa, vediamo che il potenziale dell’Isis è inferiore al 30% rispetto a quello di un anno fa” ha spiegato Ivashov.

“Tutto ciò che ha fatto la Russia, lo ha fatto per salvare la vita di milioni di persone, al fine di preservare l’Islam come cultura, come civiltà. Perché se l’armonia delle civiltà del mondo sarà violata, la situazione sarà ancora più disastrosa”.

Fonte: Sputnik

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