30 agosto – Si presenta con il burqa all’ufficio anagrafe di Udine ed è polemica. Secondo quanto riferisce l’ex senatore, ora capogruppo della Lega Nord a Udine, Mario Pittoni, «ieri una donna si è presentata agli uffici comunali del capoluogo friulano completamente coperta da un burqua. Le si vedevano solo gli occhi. Qualcuno, tra gli utenti, ha chiesto l’intervento della Polizia locale, ma ha ricevuto un diniego per mancanza di personale disponibile».
«È normale e soprattutto rispettoso della legge – si chiede ora Pittoni – presentarsi all’ufficio anagrafe con il volto coperto? La legge Reale vieta di indossare indumenti che non permettano il riconoscimento del volto in luoghi pubblici. È vero – osserva – che recentemente la procura di Torino ha archiviato un caso similare, affermando che la donna circolava indossando il burqa in ossequio, secondo un’interpretazione diffusa, ai principi della religione islamica e quindi va riconosciuto il diritto costituzionale di manifestare in qualsiasi forma, anche attraverso la propria immagine esteriore, la propria fede e la propria appartenenza religiosa».
Il capogruppo della Lega annuncia che presenterà «un’interrogazione in consiglio comunale per sapere se all’Anagrafe è stata rispettata la procedura che prevede il riconoscimento della persona e l’utilizzo per i documenti di immagini con il volto ben visibile». gazzettino

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