Ci sono i sondaggi sui quali tutti possono mettere occhi e mani. Poi ci sono sondaggi riservati, commissionati dai leader e che planano soltanto sulle scrivanie dei loro uffici. Qui si parla di uno di questi ultimi, citato da Dagospia e planato sulla scrivania non di un leader, ma di un premier: Matteo Renzi. Un sondaggio che turba ulteriormente il sonno del presidente del Consiglio.

Si tratta, ovviamente, del referendum costituzionale sul quale l’Italia voterà tra la seconda metà di novembre e i primissimi giorni di dicembre. Secondo quanto si legge nel report riservato, il “no” prevarrebbe del 6 per cento. Un abisso. Cifre che rendono la rimonta molto, molto difficile. E, lo si ricorda, soltanto poche ore fa Renzi ha confermato che in caso di sconfitta al referendum, ovvero in caso di vittoria del “no”, si dimetterebbe.

E oltre ai sondaggi riservati, ci sono quelli pubblici. Nel dettaglio c’è quello proposto da Enrico Mentana al suo TgLa7 e commissionato all’istituto Emg. Anche in questo caso, in vantaggio sono i “no”, con il 28,6% (in calo dell’1,1%), mentre i “sì” si fermerebbero al 26,9% (in calo addirittura del 2%).

Per Emg, ad oggi, la fetta più grande riguarda gli indecisi, al 44,7% e in crescita del 3,1 per cento. L’astensione viene data al 46 per cento. Nessuna buona notizia, per Renzi.

Fonte: Qui

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