PARIGI –  Secondo l’ultimo sondaggio realizzato in Francia in vista delle elezioni presidenziali del 2017 dalla societa’ di rilevazioni Tns Sofres-One Point per il quotidiano Le Figaro e pubblicato in Francia ieri sera, martedi’ 6 settembre, la leader del Front National Marine Le Pen riuscira’ facilmente a superare lo scoglio del primo turno confermando la solidita’ del suo voto: in quella prima fase delle elezioni, il Front National dominerebbe tutti gli avversari, ad eccezione dell’ex primo ministro conservatore Alain Juppè, sempre ammesso che il variegato e diviso gruppo del centrodestra francese al momento capitanato da Sarkozy lo candidi, cosa improbabile.

Marine Le Pen viene accreditata nel sondaggio di una forchetta che va dal 26 al 29 per cento delle intenzioni di voto: “Cio’ conferma la nostra dinamica di ulteriore crescita” esulta il vice presidente del partito di destra, Florian Philippot.

Marine Le Pen al primo turno batterebbe anche l’ex presidente di destra Nicolas Sarkozy (che si fermerebbe al 27 per cento) e sarebbe sopravanzata solo nel caso che fosse appunto Alain Juppè a vincere le primarie di novembre del partito di centrodestra di potere, erede del gollismo, “I Repubblicani”.

Ma questo accadrebbe solo se Sarkozy venisse rinviato a giudizio nell’inchiesta che lo vede indagato con altri del suo partito e del suo staff politico per finanziamenti illeciti e frode fiscale, reati molto gravi in Francia che potrebbero portarlo anche a dover scontare anni di carcere, se fosse condannato.

Tuttavia, il contraccolpo della caduta giudiziaria di Sarkozy si rifletterebbe direttamente sui Repubblicani portandoli fuori gioco senza epr questo avvantaggiare i socialisti, che tutti i sondaggi danno “abbattuti” dalla presidenza Hollande.

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Juppeè – con Sarkozy a processo – al primo turno raccoglierebbe teoricamente il 33 per cento dei suffragi, ma grava un’ombra su questa stima che potrebbe anche valere il 10%.

In base al sondaggio le prossime presidenziali saranno in ogni caso una enorme delusione per la sinistra, che non riuscirebbe a raggiungere il secondo turno quale che sia il proprio candidato di punta: le intenzioni di voto accreditate al presidente in carica Francois Hollande (che tuttavia non ha ancora annunciato la propria candidatura) vanno dal 15 ad appena l’11 per cento.

Meglio di lui – si fa per dire, meglio – farebbe Emmanuel Macron, il giovane ex ministro dell’Economia dimessosi la scorsa settimana proprio con l’intenzione, a parere di tutti i commentatori politici, di candidarsi alle presidenziali: ma con intenzioni di voto oscillanti al primo turno tra il 15 ed il 20 per cento, anche Macron verrebbe escluso dal secondo turno e battuto dalla Le Pen e dal candidato dei Repubblicani.

Restando solo nell’ambito degli elettori di sinistra, comunque, secondo il sondaggio Jean-Luc Mèlenchon sarebbe “il miglior candidato di sinistra alle presidenziali 2017” con il 23 per cento dei favori; ma tra gli elettori di tutte le tendenze raccoglierebbe appena dal 10 al 13 per cento dei suffragi.

Quindi, anche se al momento non è chiaro chi effettivamente sfiderà Marine Le Pen al ballottaggio, è viceversa chiarissimo che non sarà un candidato socialista o di sinistra estrema. Il duello elettorale per il nuovo presidente della Repubblica, in Francia si svolgerà tutto a destra.

Fonte: Il Nord

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