Il Parlamento europeo vuole rendere più rigide le norme del finanziamento ai partiti da parte di “regime autocratici”, in primis la Russia, scrive il tabloid tedesco Der Spiegel, riferendosi alle dichiarazioni dell’eurodeputato del Partito Popolare Manfred Weber.

loading...

Per contrastare “l’influenza di Mosca” in Europa, la UE dovrebbe tagliare il sostegno finanziario ai partiti che collaborano con il Cremlino, ha sottolineato il politico. Il Partito Popolare Europeo (PPE) intende contrastare in modo più efficace i “gruppi estremisti” ed il finanziamento ai “partiti anti-europei”, in particolare quelli dalla Russia, scrive su Der Spiegel il giornalista Peter Müller. “Occorre rendere più rigide le norme per il finanziamento dei partiti a livello europeo”, — ha dichiarato il capogruppo del PPE Manfred Weber. Secondo il politico, i partiti dovrebbero ricevere meno soldi dalla UE se i loro rappresentanti ricevono contemporaneamente finanziamenti da “regimi autocratici”. Secondo Weber, in particolare il discorso riguarda la Russia ed il suo presidente Vladimir Putin, che sta cercando di “esercitare influenza sui partiti europei”. A titolo di esempio ha nominato il Partito della Libertà Austriaco, che collabora con “Russia Unita”. Allo stesso tempo in Francia il “Fronte Nazionale” ha smentito di aver ottenuto un prestito dalla Russia per il finanziamento della campagna elettorale per le presidenziali. Nonostante i finanziamenti dai Paesi terzi siano ufficialmente vietati nella UE dall’inizio del 2017, le sanzioni per la violazione di questa norma sono sostanzialmente blande, si evidenzia nell’articolo. I trasgressori rischiano una multa non superiore al 10% del bilancio annuale. Secondo Weber, non è sufficiente. “Non possiamo permettere che la UE finanzi i partiti anti-europei, che ricevono i soldi dal Cremlino per indebolire l’Europa. Questa storia deve finire,” — ha sottolineato il politico. Contemporaneamente nell’Europarlamento non esistono ancora criteri chiari per la formazione dei gruppi parlamentari, scrive Müller. L’unica condizione è un numero sufficiente di membri provenienti da diversi Paesi che intendono cooperare tra di loro. Ad esempio nel gruppo “L’Europa della libertà e della democrazia diretta” ci sono i nazionalisti dell’Ukip ed il Movimento 5 Stelle: i leader dei due gruppi non hanno una posizione comune ad eccezione delle critiche alla UE, conclude il giornalista di Der Spiegel.

Leggi tutto: https://it.sputniknews.com/politica/201701093902051-euroscettici-Russia-russofobia-populismo-Putin/

loading...