Il giorno “clou” è il 16 giugno. Il giorno della Tax Day,  in cui si dovrà pagare la tormentata e travagliata Tasi, la tassa sui servizi indivisibili. E si dovrà anche versare la prima rata dell’Imu, l’imposta municipale sugli immobili che molti credono sia stata abolita ma che in realtà sopravvive per le seconde case. Si deve poi saldare il conto con ilmodello Unico con le sue decine di imposte: dall’Irpef, all’Ires dalla cedolare ai contributi Inps ai balzelli per chi ha investito all’estero.  In attesa che si realizzi la promessa del governo di creare entro il 2015 modelli 730 precompilati e nuove semplificazioni, al cittadino non resta che districarsi nella selva di tariffe, sconti, minimi catastali, soglie. Aspettando tempi migliori sia per quanto riguarda la chiarezza e la semplificazione sia per le riduzione delle tasse.

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