Haris Theocharis non gestisce più il prelievo fiscale del paese. E per l’Ue è fonte di “grave preoccupazione”

Haris Theocharis, il segretario generale delle rendite pubbliche del ministero delle finanze greco, vale a dire colui che era stato incaricato e sostenuto dalla Troika a impostare e riscuotere le imposte, è stato costretto alle dimissioni, ufficialmente per “ragioni personali”, ma in realtà dopo che Kathimerini aveva fatto trapelare il “malcontento del governo” nella sua gestione delle questioni fiscali soprattutto nella fase precedente alle elezioni europee e in particolare per la tassazione retroattiva sui guadagni sugli interessi dei bond greci.

 Come nota il blog KeepTalkingGreeceTheocharis era un falco, un sostenitore del programma di salvataggio che ha costretto i contribuenti greci a pagare enormi carichi fiscali. Se Stournaras è lo zar del ministero dell’economia, prosegue Ktg, Theocharis era il responsabile numero uno sulla tassazione, senza scrupolo alcuno nell’imporre multe astronomiche anche a coloro che avevano commesso piccoli errori nella dichiarazione dei redditi. Theocharis riceveva anche dei bonus a seconda degli obiettivi raggiunti che si sommavano al suo stipendio di 4,650 euro mensili, che, a suo dire, non gli bastavano per pagare le nuove tasse sulla proprietà. Ktg infatti ricorda come ad un manifestante che gli ha gridato: “Non ho i soldi per pagare le tasse sulla proprietà”, Theocharis gli ha risposto: “Neanche io”. Questa cinicità deve essere stata particolarmente apprezzata da Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo Monetario Internazionale che da anni ormai governano il paese.
Secondo i media greci, la Troika non ha preso bene la decisione di colui che considerava un abile luogotenente. Il portavoce dell’Ue Simon O’Connor, ad esempio, ha dichiarato come lo sviluppo delle dimissioni di  Theocharis sono “una causa di serie preoccupazione”. E ancora: “continueremo a monitorare molto da vicino l’impegno del governo greco di riscuotere le tasse”.
Sembra che le elezioni europee hanno iniziato a smuovere qualcosa nella Grecia sotto protettorato della Troika…
Fonte: antidiplomatico.it
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