Diverse compagnie aeree evitavano già da settimane lo spazio aereo ucraino dove ieri è precipatato, probabilmente abbattuto da un missile, il velivolo della Malaysia Airlines con quasi 300 persone a bordo. E’ quanto è emerso all’indomani del tragico incidente aereo.

Le due principali compagnie sudcoreane, Korean Air e Asiana, l’australiana Qantas e la taiwanese China Airlines hanno informato di aver modificato le rotte dei loro apparecchi per aggirare l’Ucraina fin da inizio marzo, quando le truppe russe sono entrate in Crimea.

Singapore Airlines ha dichiarato di aver “dirottato tutti i suoi voli” in dei corridoi che evitano l’Ucraina, senza precisare a quando risale questa decisione.

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La compagnia di Hong Kong, Cathay Pacific, ha affermato di non aver utilizzato questo spazio aereo “da diverso tempo”. Japan Airlines e All Nippon Airways e l’indonesiana Garuda non utilizzano, hanno informato, dei corridoi sopra l’Ucraina.

Eurocontrol, il gestore dello spazio aereo europeo, ha intanto annunciato che respingerà “tutti i piani di volo che prevedono rotte” che sorvolano l’est dell’Ucraina.

La ragione per cui il volo della Malaysia Airlines attraversava la zona di guerra è semplice quanto tragica: per risparmiare carburante. Un’altra rotta sarebbe stata in ogni caso più lunga.

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