“Io l’Europa me la terrei stretta”. Il premier Paolo Gentiloni conferma che l’Italia vuole essere capofila di una “profonda riforma” delle politiche della Ue ma per rilanciarla e non per abbandonarla. “L’Europa – ha detto parlando a Domenica In su Rai Uno, ospite di Pippo Baudo- deve aiutare la crescita,non deprimerla”. Così come “sull’immigrazione ognuno deve fare la sua parte”. E queste sono le due priorità che il nostro Governo mette in agenda al summit europeo straordinario a fine mese, per celebrare i 60 anni dei Trattati di Roma.

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“Non riesco ad accettare – ha detto Gentiloni – che la Ue sia rigidissima sulle famose virgole del bilancio o sull’austerity e invece consenta ad alcuni Paesi di non attuare le decisioni che ha preso sui migranti”. Convinto che, ad esempio, “la Germania ha fatto moltissimo” mentre “altri non fanno la propria parte”. (askanews)

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