Dell’ultima “pazza” idea di Matteo Renzi dà conto Repubblica.

Si parte da una proposta sulla legge elettorale, per la quale l’ex premier vorrebbe una soglia di sbarramento al 5% per “scremare” chi ha pochi voti.

E, con un briciolo di malizia (ma neppure troppa), vien da pensare che una simile soglia serva per escludere dai giochi la “Cosina rossa” nata dalla scissione di Bersani e D’Alema, il cui partitino difficilmente potrebbe raggranellare quei consensi.

Ma non è tutto. Già, perché la “pazza” idea è un’altra.

La pazza idea ha un nome e un cognome: Laura Boldrini, la presidente della Camera in cerca di riciclo politico e che ha recentemente abbandonato Sel per entrare nel gruppo Misto.

Lei, ma anche Giuliano Pisapia. Secondo Repubblica, ai suoi, Renzi ha affermato: “Pisapia e Boldrini possono presentarsi sotto il nostro simbolo, da indipendenti”.

Una mossa rischiosa, quella dell’ex premier, che così potrebbe inimicarsi parte del consenso.

Una mossa che però potrebbe evitare che Boldrini e Pisapia possano confluire con dalemiani e bersaniani, i quali verrebbero così ulteriormente indeboliti.

E se viene considerato probabile il “sì” dell’ex sindaco di Milano, la scelta della Boldrinova potrebbe essere un poco più sofferta.

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