Un Presidente del consiglio dei ministri non eletto neppure come membro del Parlamento e mai sottopostosi al giudizio elettorale in sede di elezioni politiche, che ha ottenuto la fiducia da una maggioranza parlamentare costituitasi per effetto di una legge elettorale dichiarata incostituzionale, ha smantellato i diritti dei lavoratori, ha stuprato la Costituzione e ha messo in Rai solo i suoi uomini con il compito ben preciso di sponsorizzare il “SI” al referendum costituzionale e quindi zittire le voci contrarie al governo…

Il tutto nel più assoluto silenzio del Quirinale, dei Presidenti delle camere e dei sindacati!

Se cose di questo tipo le avesse fatte Berlusconi, apriti cielo! Ma quando la dittatura proviene da “sinistra” non si chiama più dittatura bensì “sviluppo democratico”…

Per onestà intellettuale corre l’obbligo di sottolineare che la Costituzione non prevede né che il Presidente del consiglio sia eletto, né che sia membro del Parlamento, essendo sufficiente che sia nominato dal Presidente della Repubblica e che ottenga la fiducia da entrambe le Camere. Ciò detto, la Corte costituzionale – con sentenza n. 1/2014 – ha dichiarato incostituzionale la legge elettorale (porcellum) con la quale si è costituita anche questa Legislatura, sia nella parte in cui non prevedeva la facoltà per i cittadini di esprimere preferenze per i candidati, sia nella parte in cui non era prevista una soglia minima di voti oltre la quale far scattare il premio di maggioranza. Alla luce di quanto premesso, l’attuale Presidente del consiglio trova la propria “legittimazione” nel voto di fiducia espresso da deputati e senatori nominati dalle segreterie di partito (e non scelti direttamente dal popolo, primo motivo di incostituzionalità del porcellum), i quali, in gran parte, siedono in Parlamento per effetto di quel premio di maggioranza che la Consulta ha dichiarato incostituzionale!!!

In pratica, Matteo Renzi siede a Palazzo Chigi per effetto di una composizione parlamentare (che gli accorda la fiducia) costituitasi grazie a meccanismi elettorali dichiarati incostituzionali! 

Quundi, in nome di chi e a che titolo Renzi fa tutto questo? Con quale legittimazione l’abusivo di Palazzo Chigi si appropria sia delle Istituzioni che dell’informazione?

Dicevamo: in nome di chi Matteo Renzi si comporta come un vero e proprio tiranno?Certamente per suo tornaconto personale, ma anche – e soprattutto – per garantire allasovrastruttura europea che in Italia v’è un governo servitore dei mercati e dell’euro, a prescindere dalla democrazia, elemento fortemente irritante per i burocrati di Bruxelles.

Ma ora basta!

In autunno, al referendum costituzionale, votiamo NO! Salvando la Costituzione del 48′ avremo una chance in più per poter liberare il Paese dall’occupazione eurocratica e dai suoi vili servitori! 

Giuseppe PALMA – Scenarieconomici

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