Una bomba tedesca sull’Europa: Deutsche Bank crolla in borsa e cala del 7,6% al minimo storico di 10,54 euro, facendo tremare il Dax di Francoforte che perde oltre il 2%. Gli Usa hanno chiesto un maxi-risarcimento da 14 miliardi di dollari alla banca tedesca nell’ambito del contenzioso sui mutui subprime e della crisi finanziaria del 2008. Ora si teme che l’istituto debba ricorrere a una nuova ricapitalizzazione, mentre il quotidiano Focus, rivela che la cancelliera Angela Merkel questa estate avrebbe comunicato ai vertici della banca che il governo non è disposto ad appoggiare finanziariamente l’istituto.

Oggi Berlino ha definito pure “speculazioni” le voci secondo cui l’esecutivo non sarebbe disponibile a fornire aiuti statali a
Deutsche Bank e il responsabile della comunicazione dell’istituto, Joerg Eigendorf, ha assicurato che la banca “è fermamente determinata a far fronte da sola alle sfide che ha davanti”. Tuttavia i mercati hanno reagito molto male a questa vicenda e tutto il settore bancario in Europa ha risentito negativamente dell’effetto Deutsche Bank.

Le borse europee chiudono in rosso, anche in seguito alle parole di Mario Draghi che da Bruxelles fa sapere che la ripresa europea ha “meno slancio”. Intanto c’è incertezza sugli esiti del vertice informale dell’Opec ad Algeri e cresce la tensione per il primo dibattito televisivo tra Donald Trump e Hillary Clinton. A Milano l’indice Ftse Mib arretra dell’1,58% a 16.192,48 punti. L’Ftse 100 di Londra scende dell’1,32% a 6.818 punti, il Cac 40 di Parigi cede l’1,8% a 4.407 punti, il Dax di Francoforte perde il 2,19% a 10.393 punti.

Fonte: Libero

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