Le autorità hanno aperto inchiesta sul modo in cui la banca si sarebbe assicurata i favori dei Fondi sovrani libici al tempo della dittatura.
Le autorita’ americane hanno aperto un’inchiesta sul modo in cui la banca Goldman Sachs si sarebbe assicurata i favori dei Fondi sovrani libici al tempo della dittatura di Muammar Gheddafi: lo riferisce oggi il Wall Street Journal. Le indagini si concentrano principalmente su uno stage che la banca aveva accordato nel 2008 al fratello di Mustafa Zarti, un ex responsabile del regime libico che allora era il vice capo dei Fondi sovrani libici.Questa decisione, ricorda il giornale, fu presa proprio mentre Goldman Sachs era impegnata in operazioni con i Fondi libici per la somma di un miliardo di dollari, in un momento in cui le relazioni tra le due parti “cominciavano a deteriorarsi”. Gli investigatori stanno cercando di appurare se lo stage fu assegnato in cambio di contropartite e per quale ragione al suo beneficiario, Hatem Zarti, fu permesso di rimanere in banca “ben oltre la fine dello stage” stesso. Interpellato dal quotidiano finanziario, un portavoce di Goldman Sachs ha smentito ogni legame tra lo stage e i Fondi sovrani libici.

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