Il procuratore generale degli Stati Uniti, Jeff Sessions, avrebbe tenuto due conversazioni con l’ambasciatore russo negli Usa, Sergeij Kisliak, nel corso della campagna elettorale dello scorso anno, durante la quale si era speso in favore dell’attuale presidente, Donald Trump.

E’ quanto fatto trapelare da ex funzionari dell’amministrazione Obama, con evidenti intenti diffamatori.

Durante l’audizione al Senato per la conferma della sua nomina a procuratore generale, Sessions aveva negato di aver intrattenuto contatti con la Russia per conto della campagna elettorale di Trump: le indiscrezioni pubblicate dai quotidiani (pro-democratici) Usa hanno scatenato immediate richieste di dimissioni da parte dei Democratici, che lo accusano di aver mentito al Congresso.

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Sessions ha respinto ogni accusa. Una sua portavoce, Sarah Isgur Flores, ha accusato gli oppositori dell’amministrazione Trump di voler strumentalizzare i regolari contatti di lavoro intrattenuti da Sessions lo scorso anno, quando era membro della commissione Servizi armati del Senato.

”Lo scorso anno il senatore ha tenuto oltre 25 conversazioni con ambasciatori stranieri nella veste di membro della commissione Servizi armati, inclusi i diplomatici di Regno Unito, Corea del Sud, Giappone, Polonia, India, Cina, Canada, Australia, Germania e anche Russia.

Durante l’audizione gli e’ stato chiesto di eventuali contatti tra la Russia e la campagna di Trump, non del suo operato nella veste di senatore”.

Questo è l’esempio più evidente del modo truffaldino di fabbricare ”bufale” da parte della stampa ”progressista” americana, disperata per la vittoria di Donald Trump.

Fonte: qui

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