“È questa un’epoca di celebrazione della forza, un’epoca di leader, di decisionisti, di forza pelosa”.

Con questo bellissimo post su Facebook, Natalino Balasso riesce a legare diversi temi dell’attualità con il filo conduttore di avvenimenti tipici di “un’epoca di celebrazione della forza, un’epoca di leader, di decisionisti, di forza pelosa”. Lo stile e i contenuti utilizzati da Balasso sono una rarità rispetto all’appiattimento ideologico oggi dominante negli organi di informazione mainstream…

Per non compromettere il filo logico del ragionamento vi riproponiamo i lpost di Balasso nella sua interezza. Qui la fonte
Il 99% degli elenchi dei corruttori è composto da maschi. Le femmine non sono corruttrici anche perché hanno poco potere. È più facile che vengano corrotte, ma a vedere l’elenco dei corrotti non si direbbe.
È questa un’epoca di celebrazione della forza, un’epoca di leader, di decisionisti, di forza pelosa.
Nelle celebrazioni dello sbarco in Normandia si festeggiano le armi che hanno liberato l’Europa, quelle stesse armi che l’avevano imprigionata. I giornalisti, a pappagallo, ripetono i numeri dei caduti. Peccato che nessuno di loro ricordi che nelle guerre moderne il 90% dei caduti è formato da civili.
Il Papa benedice i carabinieri in piazza, fa santo un carabiniere e celebra la messa tra le armi in festa. Nessuna parola sul fatto che carabinieri e polizia dovrebbero essere al servizio dei cittadini, non contro di essi.
Gli eserciti risolvono quei problemi da loro stessi creati. La forza è il metro di misura della civiltà maschia. Inchinarsi ad essa, per quanto nobili ne siano le cause, è una sconfitta e un arretramento di civiltà.
Una suora vince un contest televisivo ed impone allo studio di recitare il Padre Nostro. Vedo le immagini e sento Piero Pelù bestemmiare internamente. Diretta twitter de l’Avvenire e auguri del cardinal Ravasi. È lo stesso rito di quando Rifondazione Comunista festeggiò la vittoria di Luxuria all’Isola dei Famosi. Dove sono i contenuti?
Chiedono alla suora se andrà in tour. Lei risponde “Se Dio lo vorrà”. Insomma, tocca a Dio provvedere a un buon contratto.
Nel ’37 i fascisti mandarono in Spagna, a supporto di Francisco Franco la Milizia, la cui prima divisione si chiamava “Dio lo vuole”, in ricordo di antiche guerre fatte in nome di Dio.
Ecco, mi sarebbe piaciuto che quella suora, invece del Padre Nostro, avesse imposto un’Ave Maria. È una preghiera più gentile, condivisibile anche dagli atei, non parla della tronfia arroganza dei maschi, di cose come i Regni, i dominii, l’imposizione della Volontà, di soldi e debiti; parla di cose gentili come l’utero, la maternità, la grazia, la bellezza e la pazienza verso chi soffre. 
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