La fiducia dei consumatori è in picchiata

Se gli europei dovessero scegliere un Paese, non vivrebbero certo in Italia. Il Belpaese, infatti, è maglia nera in Ue per il funzionamento del mercato e per la fiducia dei consumatori.

Lo rileva la Commissione europea nel Quadro di valutazione 2016 dei mercati al consumo, che analizza il grado di fiducia, aspettative, possibilità di scelta, disguidi e lamentele per 44 mercati al consumo differenti. Gli indici di performance italiani sono tutti in aumento rispetto al 2013, ma rispetto all’Europa l’Italia resta ferma a 77,1 punti, vale a dire 2,7 punti sotto la media Ue a 28, mentre nello specifico la penisola resta sotto i valori Ue in 42 mercati al consumo sui 44 analizzati.

Servono quindi “norme favorevoli ai consumatori, riforme del mercato e un’efficace applicazione delle norme a tutela dei consumatori stessi”, ha ricordato il commissario per la Giustizia e la tutela dei consumatori, Vera Jourova. (AGI) Bxy/Tig 051236 SET 16

I mercati dei beni continuano ad essere valutati più positivamente rispetto ai mercati dei servizi, nonostante i notevoli miglioramenti registrati da questi ultimi. Fra i mercati dei beni, i mercati al dettaglio dei beni di largo consumo, come bevande analcoliche e pane, cereali e pasta, che nelle precedenti edizioni avevano conseguito buoni risultati, hanno perso terreno rispetto ad altri. La valutazione dei consumatori del mercato dei servizi ferroviari è notevolmente migliorata dal 2013. Il funzionamento del mercato dell’energia elettrica non è pienamente soddisfacente. Molti problemi si riscontrano nei mercati delle telecomunicazioni. È in questi settori, tra tutti quelli analizzati, che i consumatori subiscono nel complesso i maggiori danni. È aumentato il numero di consumatori che hanno cambiato fornitore, un’operazione che in alcuni mercati resta però difficoltosa. In particolare, però, sono i servizi postali, i mezzi pubblici e i servizi in generale a non convincere particolarmente i consumatori.

Fonte: Il Giornale

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