“A leggere le dichiarazioni di Grillo e di Di Maio su Farage si resta attoniti. Se sono in buona fede c’e’ di che sbalordire per la superficialita’ con cui il M5S si accinge ad accasarsi in Europa. Se sono in mala fede non c’e’ che da disperare per la gravita’ di una scelta che va molto oltre l’aggettivo ‘pericolosa’”.

E’ quanto dichiara Sandra Zampa, deputata vice presidente del Partito democratico “Come si puo’ decidere di destinare la fiducia ricevuta dagli elettori, pur nel contesto di una sconfitta, a un traguardo cosi’ miserevole? Come puo’ un movimento politico italiano allearsi con una forza di destra che evoca i tratti peggiori della storia? Per quanto tempo pensano di potere ripetere che sono i media a distorcere la realta’ o di poter coprire la verita’ che, inevitabilmente, emergera’ chiara agli occhi degli italiani anche meno informati su Farage e le sue gesta? Ci ripensino. Si documentino se non lo sono abbastanza i parlamentari che hanno un dovere di lealta’ nei confronti della Costituzione italiana e ripudino la scelta allucinante di Beppe Grillo. Anche un comico sa che su Farage non c’e’ da ridere ne’ da scherzare”.

Evidentemente, Sandra Zampa del Pd trova corretto insultare la maggioranza del popolo britannico che ha votato per l’UKIP il cui presidente è Nigel Farage. Questo la dice lunga anche sul rispetto per l’elettorato (altrui) del Pd. Buon sangue non mente, comunque: la logica del cervello all’ammasso si perpetua nei decenni.

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Ma questo sfogo scomposto del Pd contro Grillo che si alleerebbe con l’UKIP in Europa la dice lunga sulla paura che i partiti europei che stanno combattendo per abbattere questo mostro chiamato UE, vincano. Che piaccia o no, sia l’UKIP sia l’M5S sono partiti di massa, votati da milioni di persone proprio per le loro posizioni politiche e per i programmi per metterle in pratica.

Il Pd ha una paura folle che da questa possibile vicinanza operativa tra l’M5S e l’UKIP scaturisca qualcosa di ancora più importante: l’appoggio internazionale di una consistente fetta dell’elettorato italiano all’uscita dalla UE dell’Inghilterra, con l’effetto domino in Italia. E contemporaneamente il riconoscimento dell’Inghilterra – quando l’UKIP vincerà le politiche, e le vincerà – alla possibile uscita dell’Italia dalla UE e dall’euro.

Inoltre, l’UKIP – è bene ricordarlo sempre – rappresenta politicamente la parte più consistente del mondo finanziario anglosassone, con il quale il Pd ha ben poco da poter fare, se si schierasse a favore delle istanze di sovranità valutaria dell’Italia che potrebbero essere veicolate dall’M5S.

Nella sostanza, l’UPIK è potente e molto pericoloso certamente per il Pd e per i suoi amici oligarchi nella UE e nella BCE. Altro che “forza di destra che rievoca i tratti peggiori della storia”.

I tratti peggiori della storia, cara signorina Zampa, lei li può ritrovare tutti nell’album del suo partito, che si chiamava PCI. S’informi, se non gliel’hanno detto. Spero lei non sia in malafede.

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