A Nicosia lo Stato ha chiuso e così al sindaco Sergio Malfitano, non è rimasto altro da fare che proclamare un lutto cittadino in occasione della festa della Repubblica. Una protesta estrema, quella del primo cittadino; dalla sua gli abitanti, che hanno già protestato contro lo Stato, in occasione delle scorse elezioni europee, non recandosi alle urne. Una protesta, nata dalla constatazione di essere stati “chiusi” e abbandonati, senza nemmeno essere ascoltati dalle istituzioni. Di seguito il proclama del sindaco e l’intervista video che siamo riusciti a fargli, per sentire dalla sua viva voce, i motivi di un gesto clamoroso e insolito. Un gesto estremo, quello di mettere le bandiere del Comune a mezz’asta. Lo Stato sentirà l’urlo disperato e potente di questa comunità e di questo territorio? tweetpress.it

I L   S I N D A C O

PREMESSO:

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Che dopo la chiusura del Tribunale, adesso viene disposta anche quella del carcere cittadino.
L’ennesima chiusura di un presidio dello Stato,  l’ennesimo “scippo” frutto di quella logica dei tagli lineari, di una “spending review” che non tiene in nessuna considerazione non solo le ragioni di un territorio ma neanche il dialogo con le stesse comunità locali. Un territorio che, proprio per le ben note ataviche carenze infrastrutturali, andava non solo tutelato ma “ristrutturato” attraverso politiche serie e mirate, volte ad un attento  sviluppo socio-economico-turistico-culturale dell’intera zona;
Che, le decisioni dei recenti governi, ignorando completamente, non solo la sofferenza, ma la stessa voglia di riscatto della nostra gente, porteranno, di fatto, ad una progressiva e decisa desertificazione della nostra amata terra;
Che contro tutto questo SCEMPIO la comunità di Nicosia si oppone con fermezza e orgoglio;
Che ci sentiamo figli devoti di una Repubblica che amiamo e serviamo, oggi e per sempre, e la cui fedeltà mai tradiremo;
Che, tuttavia, come veri figli, non possiamo non manifestare il nostro DOLORE, la nostra SOFFERENZA, per il nostro amato Stato che, da un lato toglie, ma non è capace, dall’altro, di attuare politiche compensative!
Per questi motivi, in segno di protesta, in occasione della Festa della Repubblica, 2 giugno p.v.,

P R O C L A M A

il lutto cittadino e ordina a tutti gli uffici comunali di esporre la bandiera tricolore a mezz’asta.

DALLA RESIDENZA MUNICIPALE, addì  31.05.2014

IL SINDACO

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